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Se c’è un sogno che tutti i nostri concittadini covano ormai da troppo tempo, è quello della realizzazione di una pista ciclabile sul lungomare.

Porto San Giorgio non può permettersi di rimandare ancora. Non è un’utopia, si può realizzare, a patto di essere onesti con la cittadinanza. Non venderò sogni promettendo un’opera multimilionaria impraticabile, a meno di avallare interventi speculativi per ottenere le risorse necessarie.
Non partiamo da zero, sia chiaro. La passata amministrazione ha lasciato basi importanti per iniziare a lavorare in questo senso. Abbiamo intercettato un finanziamento regionale per la realizzazione di un tratto di ciclabile sul litorale lungo 900 metri nella zona nord, era stato già approvato il progetto esecutivo (aprile 2011). Si trattava di 188.000 euro di fondi regionali, il resto a carico del Comune per un totale di 448.000 euro. Abbiamo approvato il piano di spiaggia, nel quale è prevista la realizzazione della ciclabile. Ma rispetto ad allora abbiamo avuto una crisi internazionale ed una serie di tagli nei trasferimenti agli enti locali che hanno cambiato radicalmente il quadro con cui siamo chiamati a confrontarci.
Quello che possiamo permetterci, con le esigue risorse a disposizione ed in tempi accettabili, a mio avviso è un percorso ciclabile lato mare rispetto al marciapiede. Eliminare i parcheggi dal lungomare infliggerebbe un duro colpo ai nostri concessionari di spiaggia, che danno lavoro a tanti sangiorgesi e rappresentano una componente essenziale del tessuto sociale e della vitalità commerciale e turistica di Porto San Giorgio. Traslare interamente il marciapiede, l’ipotesi su cui ragionavamo all’epoca dell’approvazione del piano di spiaggia, sarebbe invece proibitivo in termini di tempi e costi. Resta quindi un’ipotesi: non è la pista ciclabile dei sogni e non è la migliore delle soluzioni possibili, ne convengo. Ma se vogliamo parlare ai cittadini con concretezza e realismo, ecco quello che davvero possiamo realizzare nel prossimo mandato.
In alcuni casi abbiamo stabilimenti balneari che dovrebbero riallinearsi rispetto agli altri per lasciare lo spazio necessario alla realizzazione della pista. Dovrà prevalere il buon senso: si può partire da quelle parti del litorale dove avremo minori difficoltà ad intervenire, lasciando ai concessionari il tempo necessario per intervenire sulle loro strutture. Passi cruciali per il futuro di Porto San Giorgio, che dovremo compiere insieme, confrontandoci con la cittadinanza, le associazioni di categoria e tutti gli operatori. Ma partendo da un’idea chiara e soprattutto onesta di ciò che è davvero fattibile.
Queste sono le basi, queste le idee, questo lo slancio con cui ci prepariamo ad amministrare Porto San Giorgio.










sak
11-05-2012 10:55 - #4border
11-05-2012 10:05 - #3Homosapiens
10-05-2012 20:28 - #2River Keeper
10-05-2012 19:06 - #1