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La politica ed i suoi protagonisti nel Fermano
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Politica
Si dice che l’orchestra del Titanic durante il naufragio abbia continuato a suonare come se niente stesse accadendo: i musicisti suonarono fino alla fine le stesse musiche, come se la catastrofe non li riguardasse.

Non so se i gruppi consiliari dell’opposizione fermana abbiano velleità musicali, certo, a leggere i loro commenti, viene da pensarlo: continuano, con il solito trito rituale, a suonare la stessa stanca musica, attaccando l’amministrazione a prescindere, quali che siano le scelte operate. Il tutto mentre il paese sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia, con una crisi di cui si fatica a vedere la fine.
Eppure PDL e UDC sono parte della maggioranza che sostiene il Governo nazionale che sta cercando di salvare L’Italia, imponendo purtroppo ai cittadini e agli enti locali sacrifici e tagli a volte inaccettabili.
Forse lo hanno dimenticato, come forse hanno dimenticato di aver sostenuto e votato per vent’anni quel Berlusconi che tra un Bunga Bunga e un cucù alla Merkel ha continuato a negare la crisi fino all’ultimo, portando il paese nel baratro.
In un periodo storico difficilissimo, con minori trasferimenti statali per oltre 2.000.000 di euro e appesantita dall’enorme debito ereditato, l’amministrazione fermana si appresta ad approvare un bilancio di previsione che non impone tagli nel sociale e la cultura, che consente qualche investimento per opere pubbliche necessarie alla città e finanzia un fondo per il rilancio del commercio nel centro storico, il tutto mantenendo l’IMU sulla prima casa al minimo.
Si poteva fare meglio? Forse sì, ad esempio modulando le tariffe dei servizi a seconda del reddito e contemporaneamente iniziando una forte azione di contrasto all’evasione, andando anche oltre quanto previsto dal protocollo dell’ANCI a cui pure si è aderito. Magari si poteva trovare qualche fondo per l’innovazione e il sostegno alle start-up in settori innovativi che risentono meno della crisi economica.
Tutto è migliorabile e questa amministrazione si è mostrata pronta ad accogliere proposte.
Proposte che però non arrivano dalla minoranza che, a leggere la stampa, trova solo da lamentarsi per l’orario del consiglio comunale (UDC) o per i gettoni di presenza dei consiglieri che tardano ad essere accreditati (Capriotti – PDL).
Si rasenta il comico con il Capriotti-UDC che parla “gestione oculata della spesa”: nei 10 anni di centrodestra, in cui lui è stato assessore al bilancio, il debito del comune è raddoppiato, arrivando quasi a 60 milioni di euro e ha sottoscritto i “derivati” che ci hanno portato agli “onori” delle cronache nazionali.
Ad essere onesti, una sola proposta, viene fatta dal non-solo-omonimo Capriotti del PDL: occorre tagliare nelle società partecipate. Perché non se ne è accorto quando è stato messo a fare, venendo pagato profumatamente, il direttore dell’Asite ?
Speriamo per il futuro che l’opposizione acquisti un po’ di buon senso inizi a lavorare per il bene della città perché, se alla solida maggioranza che governa Fermo non serve l’appoggio di altri partiti, alla città serve un’opposizione vigile ma anche costruttiva e propositiva, non il solito coro di sterili polemiche.










MA.DO.
02-07-2012 10:00 - #6Popof
30-06-2012 18:02 - #5Catarino Cesà
30-06-2012 01:01 - #4Carlo
29-06-2012 18:26 - #3MARCO
29-06-2012 18:22 - #2maurotorresi
29-06-2012 18:11 - #1