Politica - informazione.tv - notizie dal fermano
La politica ed i suoi protagonisti nel Fermano
Sommario di pagina
Politica
Eppure il Sindaco Loira era stato piuttosto chiaro, in conferenza stampa, sul Bilancio 2011 della San Giorgio Distribuzione Servizi. Approvato sul piano tecnico/contabile. Bocciato totalmente sul piano gestionale.

Agostini invece fa finta di non capire, scambia la bocciatura con un’assoluzione, e si appella ai dati contabili. Abituato com’è ad essere piuttosto spicciativo, taglia corto e legge solo l’ultima riga dei Bilanci 2010 e 2011 della SGDS, dove c’è scritto “Utile di esercizio”. E ne trae la conclusione che la società è in salute e che lui – ed i suoi amministratori – sono stati bravissimi.
Se Agostini avesse però l’onestà intellettuale di dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione economico- finanziaria della società, dovrebbe però fornire anche qualche altro dato.
Un costo annuo per il Comune (e quindi per i cittadini) passato da 2,4milioni di euro nel 2009 a 2,7milioni nel 2011 (+12 % in 3 anni). Una previsione 2012 (non presente nel Bilancio 2011 ma fornita dall’ex Presidente Luzi) in ulteriore peggioramento fino a 2,8milioni di euro.
Debiti lievitati da 2,7milioni di euro nel 2009 a circa 3,4milioni di euro nel 2011 (+25% in 3 anni).
Insomma un vero disastro sul piano economico e finanziario.
Non occorrono grandi analisi. Sta tutta in queste poche cifre l’eredità della “gestione Agostini” della SGDS. Cifre eloquenti e senza possibilità di appello che Agostini si guarda bene dal prendere in considerazione.
Il vecchio CdA targato Agostini ha fallito nel suo compito, analogamente al proprio mentore, e lascia oggi un’eredità molto pesante sulle spalle dei cittadini sangiorgesi.
Lascia in eredità un Bilancio 2011 con una PERDITA REALE di circa 280mila euro che ha costretto il Comune a concedere il cd. “adeguamento del canone di servizio”. Di che si tratta ? Il Bilancio 2011 appena approvato risulta – è vero – in leggero utile (13mila euro) ma solo ed esclusivamente perché il vecchio CdA della SGDS ha presentato al Comune una bella fattura di “adeguamento canone di servizio ” pari a circa 280mila euro. Altro che “aumento ISTAT ” come qualcuno aveva detto! La SGDS ha avuto nel 2011 PIU’ COSTI DEL PREVISTO. Così l’unica ciambella di salvataggio è restata l’adeguamento del canone. Cioè presentare il conto dei maggiori costi al Comune, e quindi AI CITTADINI SANGIORGESI !!!
Poteva essere evitato tutto ciò? Certo che si.
Purtroppo, negli anni scorsi, chi ha provato a denunciare la precaria situazione della SGDS – basta leggersi le molteplici interrogazioni dei Consiglieri PD in Consiglio Comunale – è stato tacciato di incompetenza, di “remare contro”, di parlare solo per partito preso. Insomma la solita sinistra capace solo di denigrare.
Ma nello stesso tempo si nascondeva molta polvere sotto il tappeto, scaricando i costi di un’attività inefficiente sulle spalle del Comune (cioè dei cittadini), con i consueti lifting di bilancio e le fatture di rimborso a piè di lista .
Oggi ascoltiamo molti pianti da coccodrillo sui costi di quella gestione allegra. Alcuni sembrano appena sbarcati da Marte e gridano allo scandalo per l’aumento Tarsu. Pensavano forse che debiti e costi evaporassero con il caldo estivo?
Ma ieri, quando i Consiglieri PD denunciavano le assunzioni clientelari, i disservizi, le spese fuori controllo della SGDS dov’erano questi signori? Dov’era Mandolesi ? Dov’era l’IDV?
Attenti signori. Attenti a non scambiare i pompieri per gli incendiari. L’incendio è in corso, e qualcuno sta cercando di spegnerlo. Altri hanno appiccato il fuoco.
Ora siamo in una fase nuova. Non solo per l’arrivo del Dott. Ceccarani, manager di indiscusse capacità e competenza, che ha già dimostrato di avere le idee ben chiare sul da farsi.
Si apre una fase nuova anche perché si dovrà tener conto del contesto di crisi in cui siamo tutti precipitati e delle nuove norma in tema di società partecipate e di “spending review”.
Ora non si può più sbagliare e scelte decisive per il futuro della SGDS sono davanti all’Amministrazione Loira. Solo riconoscendo a questa società la sua natura di “patrimonio di tutti i cittadini” – e non “riserva di caccia” di qualcuno, com’è stato in passato – si potrà operare per risanarla, per dare un futuro ai lavoratori in essa occupati, per garantire alla città un servizio essenziale di qualità.
E per risanarla, non servono né Maghi, né bacchette magiche.
Cossiri Antonello, segretario PD Porto San Giorgio










Roberto Mandolesi
31-07-2012 09:50 - #7Luca
31-07-2012 09:26 - #6ANTONIA
30-07-2012 18:02 - #5Bernardo
30-07-2012 17:58 - #4Francesco
30-07-2012 17:19 - #3Luca
30-07-2012 16:30 - #2ANTONIA
30-07-2012 15:46 - #1