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E’ noto - si legge nella nota del gruppo consiliare civico sangiorgese - che l’Amministrazione Loira aumenti la Tarsu con una stangata del 16%.

Dalla promessa di campagna elettorale dove mai si sarebbe aumentata la Tarsu, alla bugia smascherata dalla voglia di governare con più soldi nelle casse pubbliche, l’Amministrazione Loira tenta così in ogni modo di fare bere l’amaro calice dell’aumento della tassa quale graziosa bibita estiva, peraltro non voluta perché di responsabilità di altri.
Grazie al nostro manifesto siamo però riusciti a svelare un’altra grande bugia.
Dicevano in campagna elettorale che la società pubblica che tratta i rifiuti sangiorgesi era in perdita e quindi i debiti andavano ripianati, ma ecco che il bilancio viene approvato proprio da Loira in utile, dunque la società è in salute e i bilanci per la seconda volta consecutiva sono in attivo.
Bel problema allora confermare l’aumento della Tarsu già deciso nelle stanze della politica.
Allora i capigruppo di maggioranza cercano di mettere una pezza dicendo che il bilancio non è trasparente e si tratta di artifizi contabili, ma ecco che qualcuno dotato di senno avrà ricordato che se c’è un imbroglio, questo imbroglio vede ora partecipe il sindaco Loira che ha approvato il bilancio e così sono costretti a fare un manifesto di risposta al nostro dove sono confessano che … non ci sono debiti da ripianare !
Alla buona ora, ma Loira & Co. non si arrendono e anzi perseverano: la Tarsu va comunque aumentata perché il costo del servizio rifiuti e cioè della San Giorgio Distribuzione e Servizi srl è aumentato di anno in anno e ci sono pure le fatture a dimostrarlo ! E i costi, pure che non sta scritto da nessuna parte e trascurando pure che il loro nuovo amministratore si è insediato proprio asserendo che li abbatterà, aumenteranno ancora !
Certo che i costi ad oggi sono aumentati: la discarica con la Provincia di Fermo ha visto il prezzo di smaltimento aumentare di 1/3 circa, la benzina è aumentata per tutti, il costo del lavoro ha i suoi adeguamenti per legge, ecc.
Ma cosa resta al cittadino? che il costo del servizio è aumentato di anno in anno ma che anche nel 2012 esso è stato pagato e tenuto in equilibrio senza ricorrere ad aumenti di Tarsu.
Come dire, i costi aumentano, ma non per questo si fa la scelta politica di catapultarli sui cittadini, potendosi sempre lavorare meglio facendo diverse economie sul bilancio comunale.
Così è stato con l’Amministrazione Agostini fino a tutto il 2011.
Ma ora è tutta un’altra storia, ci sono Loira & Co., i quali preferiscono non fare economie bensì aumentare le tasse ai cittadini distratti dal caldo estivo.
La decisione è presa, ma siccome nessuna giustificazione sembra reggere ecco arrivare pure i numeri di una fattura, se non fosse che quella fattura supera il vaglio di un collegio sindacale fatto di revisori contabili della società partecipata e degli uffici comunali, quindi viene pagata da Loira, e tutto ciò senza sia stato necessario alcun aumento di Tarsu o assunzione di debito fuori bilancio in consiglio comunale.
Società pubblica in equilibrio, conti comunali in ordine, nessuna ragione per aumentare la Tarsu.
Ma la Tarsu va aumentata e allora Loira & Co., sempre a strenua difesa dell’impopolare decisione politica tutta loro di aumentare la Tarsu, specie l’assessore Bisonni e il capogruppo consiliare PD Cossiri, tutti presi dallo sparare al bersaglio cifre di colpi a raffica, hanno incluso, calcolatrice alla mano, pure l’Iva.
Insomma secondo Loira & Co. i cittadini sangiorgesi pagano la Tarsu e l’Iva sulla stessa.
Se questo è vero, come loro dicono, siamo pronti ad una class action a tutela dei consumatori sangiorgesi.
Infatti la normativa comunitaria - direttiva 2006/112/Ce - esclude in via generale l'assoggettamento a Iva di diritti, canoni e contributi percepiti da enti pubblici "per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità" e pertanto gli importi pretesi a titolo di TARSU non sono assoggettabili a Iva. In questo senso da ultimo Cass. civ. Sez. V, 09-03-2012, n. 3756.
La Tarsu è infatti un'entrata tributaria che, in quanto tale, non può mai costituire il corrispettivo di un servizio reso.
Pertanto se il Comune di Porto San Giorgio ha applicato o applicherà l’Iva sulla Tarsu ai cittadini sangiorgesi, coloro che hanno pagato possono chiedere il rimborso dell’Iva.
E noi saremo parte attiva a favore dei Sangiorgesi.
Andrea Agostini, Fabio Bragagnolo, Lauro Salvatelli










LUIGINO
08-08-2012 15:05 - #4sak
08-08-2012 14:05 - #3lella
08-08-2012 09:33 - #2antonello cossiri
07-08-2012 17:26 - #1