Politica

E se Monti...
Data pubblicazione : 31-12-2012

La colpa è di Matteo Renzi. La colpa cioè di aver perduto alle primarie del Centrosinistra. 

La sua vittoria - e la conseguente sua candidatura alle Politiche - avrebbe provocato un terremoto: un ribaltamento di posizioni, un rimescolamento di carte, una corsa al ringiovanimento delle classi dirigenti.

Quasi sicuramente, un superamento degli attuali schemi: sinistra, destra, centro. Delusi dalla politica sarebbero tornati a votare, persone soffocate dalle attuali rigidità di partito si sarebbero riaggregate intorno al giovin signore fiorentino e agli altri giovani concorrenti. Così non è andata. Matteo ha perduto la competizione portando con sé nella sconfitta il mancato ringiovanimento e rinnovamento di qua e di là. Gli schemi sono tornati ad imporsi, tali, quali e vecchi: centro sinistra con Pierluigi Bersani, quel che resta della destra (ma quale?) con Berlusconi, Lega con Maroni, Udc con Casini, eccetera eccetera. Fuori dalle parti c’è rimasto solo Grillo con i suoi problemi di leadership autorevolmente autoritaria.
Ora sulla scena politica appare la “novità” di Mario Monti. Un tentativo che sembra – sembra – voler andare al di là delle parti consuete. E’ vero che Casini gli ha dato qualche suggerimento, è vero che il prof. Riccardi gli ha fatto da ponte con il Vaticano, è vero che Montezemolo lo sorregge dalla poltrona del salotto nobile della finanza italiana. Monti però non s’è accasato con nessuna sigla rappresentata da costoro. Ha fatto tutta un’altra cosa. Ha  scomposto – o tentato di scomporre - le parti. Ha detto: io propongo un programma, chi lo condivide venga con me.
Solo per citare qualche nome, è arrivato Ichino dal Pd, sono arrivati Mauro e Mantovano dal Pdl, Giannino non ha detto no.
Alcuni analisti scrivono che la formazione del premier sarebbe una sorta di centro e richiamerebbe la vecchia Dc.
A noi sembra – ma forse è solo una speranza – che Mario Monti stia tentando di dar vita ad un “aggregatore” capace di superare – nel senso di andare oltre e conciliare idee e culture – sia la destra sia la sinistra. Qualcosa di nuovo, di cui s’avvertiva il bisogno.
Il “liberale “ Oscar Giannino di Fermare il declino condivide le idee di base dell’Agenda Monti e spinge per maggiori liberalizzazioni e sburocratizzazioni, l’economista cattolico Stefano Zamagni invita il premier a scommettere non sull’economia sociale di mercato ma sull’economia civile di  mercato (la differenza non è da poco), il professore Piero Ichino appoggia le proposte di una nuova cultura del lavoro e il futuro riassetto di tale mondo.
Noi non crediamo all’uomo della Provvidenza, neppure alla Politica che possa salvare il mondo, tanto meno allo Stato etico e dirigista. Non ci affascina lo statalismo o il mercantilismo liberista.
Crediamo invece che sia ormai imprescindibile una politica che sostenga la libera costruzione civile, la libertà di educazione e del merito, la valorizzazione del no profit, del terzo settore, e della piccola e media impresa, una politica fiscale che sappia valorizzare e salvaguardare la famiglia, un’attenzione particolare ai territori, all’ambiente e alla cultura, infine, una sana laicità.
Alcuni temi sono di destra altri di sinistra, altri ancora sono cari ai cattolici. Se Monti s’impegnasse per tutto questo, andrebbe guardato con molto interesse. Soprattutto se ne individuerebbe l’originalità.

 

 

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Scritto da : Adolfo Leoni
Tags : Mario Monti, Agenda Monti, Casini, Belusconi, Bersani, Pd, Pdl, Udc, Lega
31/12/2012
09:24
Questo articolo è stato letto: 677 volte
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • Tiziano

    31-12-2012 16:09 - #5
    Non si può neanche continuare a passare dalla dittatura capitalista, che relega l'uguaglianza nell'aldilà e fa della diversità un motivo di sfruttamento selvaggio, alla dittatura comunista, che non rispetta la diversità e pretende di appiattire tutto in nome dell'uguaglianza. Un governo laico, capitalista o comunista, non è altro che un governo ateo se non amministra la diversità nell'ambito di un'uguaglianza che può essere realmente riconosciuta e applicata solo alla luce di una purezza che è difficilmente ipotizzabile in un sistema socioculturale letteralmente collassato, così com'è difficilmente ipotizzabile un bel prato fiorito in una discarica di rifiuti tossici.
  • mendicante

    31-12-2012 12:06 - #4
    Beati voi che credete che un uomo politico di lungo corso, condannato e compromesso, poteva cambiare lo stato delle cose. Alle porte del 2013 ancora non avete compreso che "i gruppi fondamentali del capitalismo in Italia hanno da tempo scelto la linea riformistica che corrisponde sia alle loro esigenze interne che a quelle esterne di espansione capitalistica"? Renzi fa parte, come tutti quelli del centro-destra o centro-sinistra, dei gruppi che determinano la linea riformistico-democratica oggi prevalente, che altro non è che la linea imposta dalla dittatura del Capitale. Monti, Renzi, Bersani, D'Alema, Vendola, Berlusconi, Casini e compagnia danzante altro non sono che pezzi del sistema della dittatura del Capitale, che alimentano richiamando questo Paese al voto perenne e senza senso alcuno, ove un candidato rispecchia l'altro, cioè ripropone la stessa linea riformistico-democratica dell'altro, in obbedianza al potere capitalistico occidentale. Non si possono ripetere sempre le stesse verità nel 2013, bisogna che la gente si svegli.
  • Simone

    31-12-2012 11:36 - #3
    Stiamo a vedere se Monti non sarà il solito cieco alla guida di altri ciechi e si finisce tutti insieme nel fosso.
  • non è vero che l'abito non fa il monaco!

    31-12-2012 11:08 - #2
    riporto le sue parole direttore:"Crediamo invece che sia ormai imprescindibile una politica che sostenga la libera costruzione civile, la libertà di educazione e del merito, la valorizzazione del no profit, del terzo settore, e della piccola e media impresa, una politica fiscale che sappia valorizzare e salvaguardare la famiglia, un’attenzione particolare ai territori, all’ambiente e alla cultura, infine, una sana laicità. " Ora le porgo una domanda: le sembra che Mario Monti abbia fatto una seppur minima cosa tra le tutte citate??? E non mi venga a dire che non ha avuto tempo!!! Le sembra un Monti attento alke classi deboli? Le sembra un Monti che possa proporre una nuova politica? Se fosse così non starebbe al gioco dei vecchi marpioni che hanno controllato l'Italia negli ultimi trent'anni!!! No no no direttore, stavolta non condivido il suo giudizio! E neanche quello di Santa Romana Chiesa!!! La gente onesta e capace sta ancora seduta in ufficio o a casa purtroppo, e solo in quella gente possiamo sperare!!! Il suo compito dovrebve essere quello di muovere le coscienze di tutti gli onesti e capaci che restano comodamente appunto seduti a casa a guardare... Questo mi aspetto da un direttore di grandi capacità e spessore come lei!!! RISPOSTA: Io mi aspetto invece una politica che non diriga la nostra vita, ma dia la posibilità ai corpi internedi di esprimersi e realizzare opere utili per tutti.
  • Cristiano

    31-12-2012 10:54 - #1
    penso che Monti sia tutto questo, ma siccome ha chiesto dei sacrifici, che peraltro nel resto del mondo tutti i cittadini (tranne che in Grecia) sostengono da decenni, allora è visto come una sorta di uomo nero; ma in fondo la vera rivoluzione che ha introdotto è stata solo una ed è di tipo culturale, cioè ha detto semplicemente "le regole vanno rispettate" e dire questo in Italia è quasi peccato perché siamo un popolo abituato alla slealtà, alla concorrenza sleale in tutti i campi, al protezionismo di stato per alcune categorie privilegiate (vedi gli ordini professionali), ecc.
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