Lavoro
Marchi e brevetti non sono un costo
Data pubblicazione : 18-04-2012
Anzi, sono un investimento. Specie in una realtà globalizzata dove le imprese debbono competere con il mondo.

Ad Expandere, il workshop “Come aumentare la competitività tramite una gestione strategica dei marchi e brevetti, e crescere nel mercato” ha visto stamani la presenza di tre protagonisti: il consulente e specialista nel campo Marco Porsia, Matteo Modé, fondatore e socio della società Laura Sapiens di Mantova operante nel settore delle tecnologie informatiche, e Dina Moscianese, direttore commerciale del calzaturificio Novarese di Corridonia.
Marchi e brevetti, ha esordito Porsia, vengono ancora avvertiti come un problema di costi, e di scarsa affidabilità di tutela. Come un qualcosa che viene dopo. Un modo di pensare ormai però superato dai fatti.
Per contrastare le nazioni in fortissimo sviluppo come Cina e India, la tutela di marchi e brevetti è l’unica strada percorribile. Occorre, però, è stato ribadito, aver fiducia nello strumento della tutela, considerarlo un “investimento e non un costo”. In verità, lo strumento di tutela sta sempre di più prendendo piede. Esiste quello italiano, quello europeo, quello internazionale.
Esperti del settore ammettono: pur con le loro problematicità, marchi e brevetti sono l’unica attuale tutela dei prodotti.
La parola a chi ne fa uso. Matteo Modé non solo ci crede al brevetto e al marchio ma ha costruito la sua azienda a partire proprio dalle tutele. Un atteggiamento mentale in contro tendenza rispetto a quanti prima sperimentano il prodotto sul mercato poi lo tutelano.
Il brevetto – ha ribadito Modé – ha un valore strategico in sé. E su questa strada bisogna affiancarsi ai consulenti del settore.
Dina Moscianesi ha raccontato l’iter per raggiungere il brevetto della Novarese ed anche gli errori commessi negli anni passati quando sino in fondo non si credeva in questa tutela.
La svolta è avvenuta nel 2010 anche grazie ai finanziamenti regionali riguardanti le innovazioni dei campionari. Ora con l’ausilio dei consulenti, la Novarese ha brevettato in Italia, Europa, Internazionale e nei singoli Paesi definiti “ambigui”.
Insomma, tutelarsi conviene e fa crescere l’azienda.
Scritto da : A.Le.
18/04/2012
12:06
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