Lavoro
A Expandere si parla di contratti di rete. Strumenti innovativi nella cultura di aggregazione
Data pubblicazione : 18-04-2012
Ne hanno parlato ad Expandere, questa mattina, Federico Riccardi, presidente rete Crearete, Dante Gagliardi, vice presidente Crearete, Daniel Goffi in rappresentanza del progetto di rete Bonasystem Service, e il giornalista Emanuele Anselmi.

Il Contratto di rete è un tema di grande attualità. In Italia i contratti di rete stanno crescendo, ce ne sono oltre 300, che vedono coinvolte oltre 1300 aziende.
Le marche hanno un buon posizionamento: sono la quinta regione per numero di contratti.
Gli ambiti maggiormente utilizzati sono quelli dell’innovazione, esportazione, promozione e distribuzione servizi ed energia. Le forme giuridiche più usate sono quelle del Consorzio (svolgimento in comune di alcune fasi dell'impresa), associazione temporanea di imprese (è stata introdotta per esigenze di appalti pubblici), joint ventures (tutti i tipi di accordi di natura prettamente contrattuali unilaterali o bilaterali).
Il contratto di rete è un istituto giuridico molto recente. Vi si ricorre nel caso in cui più imprenditori perseguano lo scopo di accrescere individualmente e collettivamente la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato.
Invece, il sistema consortile ha uno scopo prettamente mutualistico.
Il contratto di rete ha come attività tipo: il collaborare in forme associative all'esercizio delle proprie imprese, lo scambiarsi informazioni e prestazioni, l’esercitare in comune una o più attività aziendali.
Le reti possono essere di qualsiasi tipo.
La forma è molto libera e veloce nella costituzione. Basta un atto pubblico o una scrittura privata. La partecipazione è riservata solo agli imprenditori, il contratto è soggetto all’iscrizione nel registro delle imprese, laddove esse operino.
I contratti di rete debbono avere obiettivi dichiarati, durata predefinita, e regole esplicate per l’assunzione delle decisione tra i partecipanti.
Possono sottoscrivere contratti di rete sia le persone fisiche sia giuridiche.
Previste agevolazioni fiscali.
I bandi regionali e le attività delle Camere di Commercio stanno favorendo sempre di più i contratti di rete.
La Regione Marche ne è un esempio.
La stabilità, e quindi la durata, di tali tipi di contratto sono un elemento positivo tenuto in considerazione dagli istituti di credito.
Per Dante Gagliardi di Crearete (“faccio parte del primo contratto di rete creata nella regione Marche”) il contratto di rete non fa perdere all’azienda la propria indipendenza, ma dà luogo alla condivisione di un progetto (es. internazionalizzazione – innovazione)
Daniel Goffi ha parlato invece del suo netwok di pulizie, società nata quattro anni fa. “Abbiamo la valenza della grande azienda ma con la caratteristica del piccolo, perché comunque siamo tutte micro aziende, anche se insieme abbiamo raggiungiamo i 300 dipendenti”.
Scritto da : A.Le.
18/04/2012
13:49
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