Lavoro
Successo per l'edizione 2012 di Expandere With Matching. Non lo diciamo noi. Lo dicono gli imprenditori presenti all'Abbadia di Fiastra. Lo dice il vice presidente della Giunta Marche, Paolo Petrini. Lo dice il presidente di Exit (l'azienda speciale della Camera di Commercio di Macerata), Luca Bartoli.
Quando ieri alle 17, dopo varie premiazioni e sorteggio dei biglietti Alitalia, s'è svolta l'assemblea, il salone era gremito.
Nessuno è voluto mancare al momento conclusivo, nessuno se l'è svignata. Segno del riconoscimento di una “cosa forte, che conquista e apre nuovi orizzonti”, come ha detto sottovoce il nostro vicino di posto.
“Abbiamo imparato un metodo”, ha ribadito il presidente CdO Marche sud, Massimo Valentini. E' il metodo dell'incontro, del confronto con l'altro, dello sguardo attento alla realtà. Una realtà comunque positiva, anche nella crisi. Anzi, la crisi è un'opportunità. Che inizia dal cambiamento di sé.

Un imprenditore è capace di innovare e di affrontare la sfida quanto più è capace di rapportarsi con la realtà, di coglierla nel suo divenire, di vedere la strada che essa indica.
Come ha fatto Alberto Zerbinato della Energy4life, capace in un momento difficile, di coagulare intorno a sé altre piccole imprese e rispondere alle esigenze sempre più complesse del mercato, mettendo in campo anche un rapporto forte con un istituto di credito.
Come ha fatto Andrea Smerilli della Metal Roof di Monte Urano. Il calzaturificio familiare non andava più bene. Occorreva fare altro. Un fatto, un incontro, hanno determinato una svolta. Chiuso il calzaturificio, Andrea ha aperto un'azienda di coperture metalliche, imparando un nuovo mestiere, chiedendo in giro, costruendo una rete di consulenti. Ed ora l'azienda va con le vele al vento.
La svolta non è tecnica, ha ribadito Valentini. La svolta è data da una posizione umana aperta. Una mancanza provoca un desiderio e una realtà guardata in modo nuovo, fornisce la risposta. La realtà parla. Sempre.
“Oggi abbiamo imparato un metodo”, ha concluso Valentini. E lo ha così dettagliato: una posizione umana vera è quella di chi si sente comunque bisognoso, siamo essere mancanti, che affrontano un'umana avventura e costruiscono, la crisi è dura, è un travaglio, ma è anche un'occasione per sentirci ancora più vivi e più attenti, il nostro “io è irriducibile.
Al prossimo anno.








