Lavoro

Come cambia il trasporto pubblico. Fabiano Alessandrini a capo dell'Asstra Marche
Data pubblicazione : 20-06-2012

Presto i pullman che circolano nelle strade del Fermano e delle Marche avranno a bordo l’Automatic Vehicle Monitor.

 

Ci saranno le palette intelligenti alle fermate, sino a ipotizzare le chiamate a richiesta con il telefonino cellulare che interagisca con i computer a bordo dei bus.

Spetterà all’elpidiense Fabiano Alessandrini, a capo della Steat, avviare la rivoluzione moderna del sistema di trasporto pubblico. Alessandrini è stato eletto presidente regionale dell’Asstra, Associazione Trasporti Marche.

E' stato il consigliere nazionale Asstra, Stefano Belardinelli, davanti ai giornalisti, a salutare Alessandrini, augurandogli buon lavoro.

Hanno partecipato alla seduta il presidente della Provincia, Cesetti, il sindaco di Fermo, Brambatti, e altri esponenti del settore.

Nel trasporto pubblico, piccolo è ancora bello, cosa che deve essere meglio compresa dall'utenza. Non si può essere virtuosi nella staticità. Da noi si spendono 40 euro pro capite per i pullman, cioè 60 milioni di euro di fondo-trasporto, contro i 100-150 euro a testa nelle altre regioni italiane. Un autobus percorre 3 km con un litro di gasolio, al costo di 45 centesimi; un autista costa 40 mila euro all’anno, ovvero 1.20 euro a chilometro. Le nostre aziende in Italia sono le meglio organizzate, ma proprio per questo va fatto un passo in avanti. Tra gli obiettivi quello di servizi capillari, funzionali, lasciando le auto a casa.


 

 

 

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Scritto da : Mario Rossetti
Tags : Asstra, Steat, TPL, Alessandrini
20/06/2012
10:25
Questo articolo è stato letto: 487 volte
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Franco Silenzi

    20-06-2012 12:19 - #1
    Abito a Capodarco e debbo dire che il trasporto pubblico è davvero insufficiente e lasciare l'auto a casa è davvero impossibile. Per andare alla stazione di Porto San Giorgio, che dista appena 7 km, durante la giornata bisogna passare per Fermo ed il tragitto dura oltre 50 minuti. La beffa per i cittadini è che ci sono diverse corse che collegano Fermo alla Comunità di Capodarco, ma il pulmino è quasi sempre vuoto. Allungando queste corse ( che si possono definire "politicamente corrette " ) fino alla Statale ( 3 km in più ) sarebbe possibile consentire ai cittadini di Capodarco di raggiungere la stazione ferroviaria con un mezzo pubblico anche durante la giornata e fare il tragitto inverso, ovviamente tramite una serie di coincidenze con le numerose corse tra Lido e Porto San Giorgio.
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