Sanità
La strategia messa in atto dalla Regione Marche e dall’ASUR in materia di assunzioni di personale sta mettendo letteralmente in ginocchio la sanità del Fermano.

Si può definire sconcertante e autolesionista la scelta di bloccare tutte le assuzioni di personale sanitario ed amministrativo fino alla metà dell’anno con la quale si sono messi in crisi reparti e servizi dell’Area Vasta 4.
A voglia assumere nuovi e valenti primari per poi non metterli in grado di esercitare al meglio il loro lavoro.
Gli infermieri e gli OSS delle strutture fermane non riescono più a godere dei riposi e delle ferie ordinarie; sono centinaia i giorni di ferie accumulati, alcune anche dell’anno 2010. Questo significa che le norme contrattuali ma anche le specifiche disposizioni di legge a tutela della salute del personale, vengono ignorate dai coordinatori e dai direttori delle Unità Operative con la consueta scusa che i servizi devono essere comunque garantiti. Siamo arrivati a fare la guerra tra poveri o peggio ancora ad attivare nuovi servizi che si sa che non potranno essere mantenuti
La CISL FP è la prima ad essere preoccupata per l’impoverimento dei servizi sanitari del territorio ma il mantenimento di quest’ultimi non può essere garantito a tutti i costi e sulla pelle dei lavoratori.
Obbligare infermieri occupati in servizi d’urgenza a coprire turni di pronta disponibilità in numero eccessivo – parliamo di 12 -13 turni al mese in pronta disponibilità – quando il contratto di lavoro ne prevede al massimo 6 mensili, significa mettere in forte pericolo l’incolumità dei malati ed esporre a rischi medico-legali gli operatori sanitari. Oltre a ciò, nei reparti del Murri, vista la carenza di personale turnista, non vengono più rispettati i tempi minimi di formazione di quei pochi nuovi assunti che arrivano tramite la mobilità. Per formare un infermiere dell’emergenza o della sala operatoria servono mesi di formazione ed un congruo affiancamento. Tutto questo, ad oggi, viene ignorato in nome della necessità di garantire la copertura dei turni. Anche le attività distrettuali e riabilitative si salvano dalla deriva del momento. A Porto S,Giorgio i fisioterapisti sono in emergenza da settimane e fra due mesi altre due unità se ne andranno. La RSR, se la si vuole mantenere aperta, bisogna che venga supportata da personale riabiitativo adeguaro. Altro che tagli, ci vogliono investimenti SUBITO. Ci vogliono fisioterapisti. Assurdo pensare di aumentare le attività riabilitative, come presso la Medicina di Sant’Elpdio a Mare, senza il personale adeguato. Se non ci saranno le assunzioni la CISL FP si metterà di traverso in ogni tentativo di aumentare i sevizi.
La situazione è comune critica in tutte le Marche. L’ASUR e la Giunta Regionale, ignorando le gravi conseguenze che sta provocando, ha previsto 10 milioni di euro di tagli sul personale nel 2012 e nel 2013 oltre a quelli effettuati l’anno scorso, Una emorragia di personale e competenze che la sanità non sopporterà ancora per molto. Presto, temiamo, che nelle piazze oltre ai camionisti troveremo anche gli infermieri e gli OSS che sono sottoposti a turni di lavoro insopportabili e ad una qualità di lavoro da terzo mondo. Per questi lavoratori non c’è più possibilità di pianificare la propria vita personale e familiare. Scandaloso ed improponibile.
La CISL FP invita poi i cittadini e i lavoratori – soprattutto quelli che sono stati rimandati a casa per scadenza di contratto a tempo determinato o i vincitori di concorso pubblico che da mesi attendono invano di essere assunti ed ancora quelli inseriti nelle liste della legge 68/99 che l’ASUR non vuole assumere - a prendere atto che mentre i servizi sanitari vengono tagliati ed il personale non viene assunto, sembrerebbe che la Regione Marche abbia pensato di acquistare un nuovo immobile del costo di 3 milioni di euro nei pressi di Fabriano per ospitare i servizi amministrativi dell’Area Vasta 2. Tutto ciò perché, in modo irrazionale ed incomprensibile, la Giunta ha disposto che la sede dell’Area Vasta 2 è situata a Fabriano e non ad Ancona, come naturale. Ma allora i risparmi, i tagli, le economie ed i sacrifici li devono fare solo “ i soliti stupidi” ciò a dire quei territori come Fermo che hanno sempre subto le angherie di una Regione “matrigna”.
L’ASUR e la Regione sono avvisati: dli infermieri, gli OSS e molti altri lavoratori della sanità sono arrivati al limite. Al fanco del movimento dei forconi potrebbe scendere in piazza quello delle siringhe e delle flebo. La CISL FP vuole evitare reazioni inconsulte di lavoratori esasperati ma è ora di porre rimedio ad una situazione intollerabile. Il fermano deve essere rispettato ed i suoi operatori e professionisti sanitari, messi in grado di lavorare con dignità e non con estrema approssimazione come attualmente avviene. La CISL FP chiede alle forze politiche del territorio di formalizzare una interrogazione all’Assessore alla Sanità regionale sulla questione dell’immobile di Fabriano perché vorremmo che i 3 milioni di euro fossero spesi per assumere il personale che manca e non per rafforzare il bacino elettoralie di qualche personaggio politico importante del posto.









