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2 milioni e 400 mila euro: tanto sta investendo la Regione Marche per la rimozione di alcune delle situazioni a più elevato rischio idrogeologico, come previsto dall’accordo di programma stipulato fra la Regione stessa e il Ministero dell'Ambiente nel novembre 2010.

L'assessore alla difesa del Suolo, Paolo Eusebi, ha già proceduto a girare i fondi, tramite delle convenzioni, ai soggetti responsabili dell'attuazione dei primi interventi. Nel frattempo, il commissario straordinario per l'attuazione dell'accordo, Antonio Senni, sta lavorando affinché sia erogata dal CIPE una seconda tranche di finanziamenti, per un totale di 13,6 milioni di euro.
Gli interventi previsti, riguardanti anche il Fermano, sono:
1) Genga - Gola di Frasassi: Lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa a rischio di Crollo, € 400.000,00;
2) Acquasanta Terme - Quintodecimo: Disgaggio massi incombenti sulla S.S.n. 4 Salaria e su alcune civili abitazioni, € 300.000,00;
3) Acqualagna - Fermignano - Località Riserva Naturale Statale "Gola del Furlo": Opere di protezione da fenomeni di crollo sulle pareti rocciose sovrastanti la via Flaminia, € 100.000,00;
4) Piobbico: Consolidamento e riqualificazione ambientale del versante a monte del capoluogo ed avvio delle indagini geologiche per la predisposizione del progetto per frana da crollo sul monte Montiego, € 200.000,00;
5) Lapedona: Centro Storico versante Nord. Opere di consolidamento e riduzione del rischio Idrogeologico € 700.000,00;
6) Borgo Pace - Capoluogo: Opere di consolidamento, risanamento ambientale e riduzione del rischio idrogeologico sulla scarpata destra del Torrente Auro, € 300.000,00;
7) Spinetoli : Risagomatura alveo e rifacimento argine del fiume Tronto, € 400.000,00.
“Grazie alla sinergia - rileva l’assessore Eusebi - instauratasi fra la struttura regionale ed il Commissario straordinario Senni, che all’atto della firma ha colto l’occasione per evidenziare l’ottima qualità dei tecnici della Regione, delle Province e dei Comuni, ancora una volta è stato applicato il “metodo Marche” e quindi la progettazione è stata realizzata direttamente dagli uffici degli Enti locali interessati, rendendo così possibile utilizzare i finanziamenti per i lavori da eseguirsi e non farli disperdere in mille rivoli”. Senni ha auspicato che un modello così virtuoso possa essere preso d’esempio da altre strutture commissariali.
“Un'ottima notizia per le Marche perché, oltre a ridurre il rischio in numerosi siti del territorio aumentando così la sicurezza dei cittadini, sarà possibile effettuare importanti investimenti, ad ulteriore riprova del fatto che la difesa del territorio può rappresentare una grande opportunità. Si crea lavoro e si riduce la necessità di effettuare costosi e dolorosi interventi in emergenza” conclude l’assessore.








