Attualità

Porto San Giorgio. Nel prossimo weekend il lungomare diventa... “Lungomondo”
Data pubblicazione : 19-07-2012

Mare, mondo, festa, compagnia, colori, gastronomia e folklore: sono questo gli ingredienti di “Lungomondo”, la manifestazione che si svolgerà sabato e domenica prossimi sul lungomare sangiorgese.

“Possiamo definirlo il primo festival della cultura, folklore ed enogastronomia del mondo” ha detto Teresa Scriboni della Confcommercio, associazione di categoria che ha ideato la manifestazione. E si tratterà di vero e proprio festival: gli chalet aderenti “adotteranno” idealmente una nazione e proporranno una serata a tema, offrendo le tipicità di diversi paesi stranieri, appartenenti a Europa, Medio Oriente, Africa ed Americhe. A fare da cornice a quella che si annuncia “un’altra gustosa manifestazione” ci saranno animazioni sul lungomare e sulle spiagge libere, musica e il “Villaggio Globale”, un’esposizione di tutte le agenzie di viaggio che mostreranno i propri pacchetti turistici, appunto, “mondiali”.

 

“Ringraziamo Teresa Scriboni per l’invito – ha poi detto l’assessore al turismo e commercio Catia Ciabattoni – anche se quest’anno abbiamo potuto dare un supporto solamente logistico. Per il prossimo anno contiamo di fare di più, anche perché si rinnova la sinergia tra comune e Confcommercio, molto disponibile e attenta a fare proposte interessanti come questa”. Sulla sinergia tra associazioni e amministrazioni si è espresso anche Graziano Di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo, che ha riconosciuto come “Porto San Giorgio e il turismo sono una ricchezza da valorizzare in questo momento pieno di difficoltà. Grazie alla volontà di fare delle persone si potrà venirne fuori”. Pur riconoscendo il ruolo positivo della Confcommercio nel territorio, Guglielmo Massucci, assessore provinciale al turismo, si è mostrato un po’ più pessimista: “Se passasse davvero la Bolkenstein, contro la quale l’ultimo consiglio provinciale si è espresso all’unanimità, vi immaginate cosa succederebbe all’organizzazione turistica? Porto San Giorgio e le altre località turistiche italiane potrebbero ritrovarsi con gli chalet non più gestiti da persone del luogo”. Perfettamente d’accordo con gli assessori Ciabattoni e Massucci si è detto il presidente provinciale della Confcommercio, Riccardo Tarantini, mentre Remia, sottolineando l’operato della Confcommercio, ha annunciato che l’associazione, dopo Lungomondo, riproporrà “Fermo, la terra che t’ama”.

 

 

 

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Scritto da : Chiara Morini
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19/07/2012
16:45
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Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • River Keeper

    20-07-2012 11:46 - #2
    Se la manifestazione avra' successo,sono certo che sara' il Sindaco Loira a prendersene merito,come ha fatto la Brambatti con il Bababoom. Concordo con il post di Catarino Cesa'. PS. A meno che non sia stato nel frattempo corretto dalla redazione,il nome dell'Ass.Massucci,non e' sbagliato. Lino Santoni
  • Catarino Cesà

    19-07-2012 18:15 - #1
    Per completezza d'informazione l'assessore Provinciale al Turismo non si chiama Gaetano ma Guglielmo, e non sono evidentemente la stessa persona, visto che Gaetano oltre a passare da uno schieramento politico all'altro nella speranza di avere qualche partito territoriale da spendersi, di professione fa il chirurgo...ma detto ciò leggendo la notizia non si può non pensare all'ennesimo mercatino rionale, pieno di cianfrusaglie e le solite pseudo eccellenze alimentari, diventate ormai il solo ed unico motivo per fare certe manifestazioni, distruggendo sia il fatturato dei ristoranti locali, sia la digestione. Il dubbio che certe manifestazioni siano più interessate all'innalzamento del colesterolo piuttosto che all'aumento dei visitatori è forte...vedremo se nella prossima edizione, per la quale l'assessora Ciabattoni si è spesa la reputazione, si possa avere solo la cultura del mondo senza avere i prodotti alimentari geneticamente modificati come principali protagonisti della Kermesse. Anche la mente va nutrita, e lo si può fare benissimo con la sola Cultura, senza fare concorrenza sleale ai ristoranti di PSG proponendo delle cibarie che nessuno controlla dal punto di vista sanitario ne geografico, o con spettacoli che di folkloristico hanno solo il biglietto aereo....certe manifestazioni offrono solo cambi di destinazione, mentre a noi piacciono quelle iniziative che cambiano i destini di una città.
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