Attualità

Quando la Provincia diventa odiosa: “La tassa sulle insegne? Siamo in regola, lo dice il Codice della Strada”
Data pubblicazione : 20-07-2012

Sei un imprenditore ed hai appena installato un'insegna pubblicitaria sul tuo terreno? Perfetto, paghi la tassa comunale AIPA sulla pubblicità. L'insegna è visibile dalla strada? Certo, che faccio, la nascondo? Benissimo, allora devi pagare il canone di concessione provinciale, sempre per la pubblicità.

Pagare due volte per la stessa cosa? Certamente. È così che, in aria di rievocazioni storiche, molti imprenditori fermani si sono ritrovati catapultati in pieno feudalesimo, quando bisognava pagare le gabelle al signorotto di turno. È così che molti imprenditori sentono incrinarsi il rapporto fra cittadini ed istituzioni. È così che molti imprenditori iniziano a ribellarsi, su internet, facendo fronte comune.
Perché se la tassazione è già al 56%, far pagare due tasse (ops, volevo dire una tassa ed un canone) sulla pubblicità, su quello che dà respiro ad una attività imprenditoriale e commerciale, significa togliere altro ossigeno ad un settore già cianotico.
Certo, l'azione della Provincia non è mai casuale. Interpellando dirigenti ed assessori si può ripercorrere la gestazione di questo canone che avrebbe, come padre biologico, udite udite, il Codice della Strada.
Cominciamo dalla dottoressa Annibali, dirigente del Settore Risorse Finanziarie della Provincia. Poche parole da dire sulla questione: “Io sono una tecnica, questa tassa è una scelta amministrativa, non posso dirle di più”.
E allora andiamo da chi qualcosa di più può dircelo: il vice presidente della Provincia, con delega al bilancio, Renzo Offidani. “Chiariamo subito che non si paga due volte la stessa tassa, ma due tasse diverse a due differenti enti. - ha illustrato l'ex sindaco di Sant'Elpidio a Mare -  Noi non abbiamo fatto altro che disciplinare la materia secondo il Codice della Strada. Prima, con il vecchio regolamento COSAP, si pagava semplicemente una tassa di occupazione. Ora, alla luce del nuovo Codice della Strada, abbiamo aggiornato il regolamento, che prevede anche un canone di concessione pubblicitaria. In fin dei conti, esponendo la propria insegna uno ha effettivamente un vantaggio ed è giusto che paghi. Poi naturalmente anch'io sono d'accordo sul fatto che bisogna sostenere le aziende, che vuol dire sostenere anche il lavoro. Ma come facciamo noi a trovare i soldi quando, oltre ai tagli dell'anno scorso, quest'anno abbiamo avuto altri 3 milioni e 600 mila euro in meno di traferimenti, e, notizia di pochi giorni fa, con la spending review ci hanno tagliato, a bilancio approvato, un altro milione e 400 mila euro? Fosse per me non lo farei pagare il canone, ma noi non facciamo alcun abuso, semplicemente siamo una Provincia in regola con il Codice della Strada”.
E voi, cari imprenditori, come farete a trovare i soldi per pagare un altro canone? Un consiglio: aprite il Codice della Strada, il libro con tutte le risposte.

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Scritto da : David Zallocco
Tags : tasse, Provincia di Fermo, Renzo Offidani, pubblicità
20/07/2012
11:52
Questo articolo è stato letto: 444 volte
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • River Keeper

    20-07-2012 15:57 - #2
    Chissà mai,perchè, dopo 20 anni è stato rispolverato il Nuovo Codice della Strada n°285, che risale addirittura al 20 /04/1992. Perchè i pedecessori di Offidani non lo hanno mai applicatp? Probabilmente perche' non avevano la necessità di fare cassa. E se la tassa sulla pubblicità stradale non fosse sufficiente a pagare gli stipendi dei sovraffollati dipendenti,quale altro balzello si inventera' la Provincia,sulla pelle gia' munta dei cittadini ? Lino Santoni
  • Franco

    20-07-2012 12:37 - #1
    É ora di ribellarsi, iniziamo ad aprire gli occhi. Basta pagare già paghiamo troppo.
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