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Credo che ognuna delle 3 cittadine possa vantare storia, tradizione e tessuto produttivo di livello (almeno un tempo!) e a seconda dell'appartenenza e della visuale risulta più convincente una piuttosto che un'altra.

Ovviamente da Fermano sostengo che il baricentrismo sia importante anche se difficilmente un cittadino si reca nella sede provinciale, la cosa fondamentale è che i cittadini anche in veste di imprenditori, professionisti operai ecc... non debbano recarsi al capoluogo ma possano tramite sportelli dislocati nelle tre cittadine ottenere quello di cui hanno bisogno, la rete digitale può renderlo attuabile.
Tuttavia è innegabile che ci sono una serie di professionisti, di amministratori locali, associazioni ed altri enti che devono recarsi nella sede provinciale, senza parlare dei dipendenti. Se però non si vuole ritenere determinate la dislocazione l'unico altro sistema di scelta è quella fatta dai consigli comunali, facendo poi la conta per popolazione, ritengo sia l'unico sistema democratico. Per Costituzione sono i comuni a ridefinire (almeno nella fase propositiva) i confini delle province, particolare che a Roma sembra essere stato dimenticato. Stranamente i consiglieri giuridici del Governo o non hanno passato l'esame di diritto costituzionale o più probabilmente hanno forzato la mano per trovare un tragitto più breve che si potrà rivelare più lungo se verrà chiamata in causa la Corte Costituzionale. Al di la di questo hanno voluto far credere che gli sprechi italiani sono dovuti ai piccoli comuni e alle province, anche se personalmente ritengo che gli organi regionali e centrali dello Stato siano quelli che danno meno risposte ai cittadini e i più dispendiosi, la Regione Sicilia con una Porto San Giorgio (15.000/18.000) di dipendenti ne è l'esempio più eclatante. Ma ammettiamo per assurdo che piccoli comuni e province siano il male della spesa pubblica qual è l'intervento da fare? Secondo il mio modesto parere da piccolo sindaco di campagna c'era da prendere il coraggio a due mani e togliere dalla costituzione l'istituzione provincia e dare un incentivo serio (non il 20% dei trasferimenti statali che è ridicolo) ai comuni che si fondono e arrivano almeno a 4000/5000 abitanti. In ogni caso la riforma degli Enti locali e dei servizi è importante ma se non si prendono misure per sostenere chi produce, per esempio abbassando la pressione fiscale ed il costo del lavoro, le spese per i servizi saranno sempre più insostenibili e non ci saranno mai riforme efficaci ne forbici abbastanza grandi.









