Attualità

Montefortino, anche una televisione ungherese al ricordo di Giorgio Perlasca nel ventesimo anniversario della morte
Data pubblicazione : 07-08-2012

Giorgio Perlasca, Giusto delle Nazioni, è stato ricordato a Montefortino nel ventesimo anniversario della morte.

La cerimonia, l’unica autorizzata nelle Marche dalla Fondazione Giorgio Perlasca di Padova, è stata ripresa dal canale 950 della piattaforma Sky (manderà in onda uno speciale di 30’ nel mese di settembre) e da una televisione ungherese, che ha inviato a Montefortino una giornalista per intervistare Franco Perlasca, figlio del Giusto, presente come sempre (per il settimo anno di fila) alla commemorazione organizzata a Casa Liberati, in frazione Rubbiano, ai piedi dei monti Sibilla e Priora. Nella conversazione guidata dal giornalista Tiziano Zengarini, Franco Perlasca, lo storico Lando Siliquini e Bruno Liberati hanno ricordato il significato del gesto di Perlasca che, tra il 1944 e il 1945, a Budapest salvò dalla deportazione 5.218 ebrei ungheresi. Sono intervenuti anche Cesare Milani, presidente della Comunità Montana dei Sibillini, il consigliere regionale Giulio Natali, l’assessore Luigi Mori del Comune di Montefortino, Sergio Mercuri, presidente del Gruppo Alpini Marche. Toccanti le frasi di Franco Perlasca: “Quando la storia di mio padre venne scoperta, dopo 44 anni di silenzio, giornalisti di tutto il mondo gli chiesero: Perlasca, perché ha fatto tutto ciò? Lui, tranquillamente, rispondeva: Lei cosa avrebbe fatto al mio posto? Sta qui il significato morale della sua impresa. Di fronte al male, ogni persona deve sapere opporsi e andare in auto del più debole. Lui, che in quel periodo frequentava l’Ambasciata di Spagna a Budapest, ne ha avuto l’opportunità e l’ha fatto, a rischio della propria vita. La tradizione ebraica racconta che nel mondo esistono sempre 36 Giusti: nessuno li conosce come Giusti e neppure loro sanno di esserlo. Quando il male sta per prendere il sopravvento sul bene, i 36 Giusti escono fuori, compiono il loro dovere per poi tornare alla vita normale, e per questo motivo Dio non distrugge il mondo. Voglio legare l’opera di mio padre a queste pagine della tradizione ebraica”. Franco Perlasca partecipa a decine di eventi organizzati in memoria del padre tra Stati Uniti, Ungheria, Israele, Spagna, Cuba. Un personaggio forse più conosciuto all’estero che in Italia. A Rubbiano di Montefortino, viene ricordato con un agrifoglio e un cippo con su scritto: “A Giorgio Perlasca, ricordando un Giusto”.

 

 

 

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Scritto da : redazione
Tags : Giorgio Perlasca
07/08/2012
15:44
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