Attualità

I demoni governano finanza e politica. Lo dice Dylan Dog
Data pubblicazione : 17-08-2012

Scandagliare la realtà, penetrarla nei suoi risvolti più intimi, decodificarla ed offrirla ai suoi lettori: questa una delle tante chiavi di lettura della “letteratura”. Che poi la decodifica avvenga attraverso una narrazione fantastica o realistica poco importa, il risultato è sempre lo stesso. Se “letteratura” poi la intendiamo in senso lato, ecco che questi canoni possiamo riscontrarli anche leggendo un fumetto.

E, se di un fumetto dobbiamo parlare, parliamo di quello che ad ogni lettura e rilettura si apre a nuove interpretazioni e significati: Dylan Dog.
Precisamente un episodio “dylaniano” può essere un'interessante lettura di questi tempi: “Il vivaio”, pubblicato nell'aprile 2006 sull'Almanacco della Paura, edito dalla Sergio Bonelli Editore. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Pasquale Ruju, i disegni (ottimi) di Giovanni Freghieri, il lettering di Marina Sanfelice; supervisiona Tiziano Sclavi, il geniale ideatore dell'”indagatore dell'incubo”. Ma cos'è questo “vivaio”?
Prima di dirvelo devo farvi delle premesse: il nostro mondo è un inferno. Uno dei tanti almeno: l'universo è composto da tanti “inferni paralleli”, in cui gli uomini sono schiavi, contenti, di una razza superiore, i “demoni”, straordinariamente forti ed intelligenti. Anche il nostro mondo è un inferno, solo che qui i demoni si sono estinti secoli fa. Così gli uomini, lasciati liberi, hanno fatto precipitare il mondo in questo caos; “Siamo tutti dannati – urla un protagonista dell'albo – e non abbiamo più nessuna guida!”, come a dire che l'uomo è destinato alla dannazione su questo mondo, solo la schiavitù può rendere questa dannazione “felice”.
Preso coscienza di questo, non resta che porre un freno alla deriva cui il genere umano sta andando incontro. Per fare questo un dottore, Guy Ambrose, ha ricreato in laboratorio questi demoni, prendendo il loro materiale genetico da alcuni antichi resti (stile Jurassic Park). Dopo averli fatti nascere in provetta li fa crescere nel suo laboratorio segreto, nel suo “vivaio” appunto. Solo una persona, a parte gli uomini di Ambrose, è a conoscenza di questo piano e tenta in tutti i modi di farlo naufragare: Elias Semeth, un vecchio esorcista, orbo, consumato nella psiche dai suoi continui scontri con il demonio. Naturalmente fallisce, come impotente rimane Dylan. I demoni tornano al potere. Ma quale schiavitù spetta all'uomo? Ecco la sottigliezza, la chiave di lettura della realtà. E, badate bene, siamo nel 2006, due anni prima della crisi, due anni prima che queste problematiche diventassero oggetto di discussioni da bar.
“Vieni mia cara – dice Ambrose alla sua creatura prediletta, alla sua futura regina, che sta aiutando a crescere e a diventare quello che deve essere -. Abbiamo un consiglio di amministrazione che ci aspetta. E poi c'è l'appuntamento con il ministro...”. Il potere finanziario, il potere economico. Nelle pagine precedenti i demoni sono sempre rappresentati a cavallo, seminudi, che tengono in mano un capo delle catene che stringono al collo gli uomini. Non così la regina cresciuta da Ambrose: lei esce da una Rolls Royce, la portiera aperta da un valletto; entra in un albergo di lusso. Indossa gli occhiali da sole, un vestito nero ed un paio di stivali da sole; avvolta in un lunga pelliccia procede con sguardo sicuro e sprezzante. E' bellissima
Ambrose, la regina, i demoni: altro non sono che lo specchio di quanti, nel mondo, guardano le persone dall'alto dei loro grattacieli e le vedono piccole ed insignificanti come formiche, incapaci di autogovernarsi.
I demoni vedono i popoli della Terra arrabattarsi ognuno per la propria sopravvivenza; li vedono farsi la guerra e dilaniarsi in conflitti civili; li vedono incapaci di risollevarsi, di organizzarsi; li vedono come una razza inferiore al loro cospetto. Li vedono come bisognosi di una guida, che vada aldilà delle nazioni e delle Patrie.
Devono governarli, per il bene di tutti. Occupando finanza e politica.

 

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Scritto da : David Zallocco
Tags : Dylan Dog, Tiziano Sclavi, finanza, politica, demoni, poteri occulti, massoneria
17/08/2012
12:47
Questo articolo è stato letto: 482 volte
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • mendicante

    17-08-2012 15:16 - #2
    I demoni siamo noi: sympathy for the devil...
  • Catarino Cesà

    17-08-2012 14:16 - #1
    Non c'è bisogno di Dylan Dog per leggere anticipaziooni sui tempi, basterebbe leggere Dostoievskij e come descrive la dominazione della religione sugli uomini, descritta benissimo in quello che si chiama...Il Grande Inquisitore, all'interno del libro...i Fratelli Karamazov...perfino Sigmund Freud gli dedicò un famosissimo commento, commento che divenne parte integrante delle successive edizioni dei Karamazov....è sempre la stessa storia alla fine, cambiano le forme e le sembianze ma è sempre l'uomo che sogna, sempre, di dominare gli altri uomini....non se ne può più!
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