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Una bella tavola imbandita, si sa, invita non solo a mangiare, ma anche a stare insieme gustando le eccellenze enogastronomiche del territorio. In questa ottica si colloca il progetto “Le carni alternative: distintivo della ristorazione fermana”, voluto da Copagri Fermo e di recente approvato e sostenuto dalla Camera di Commercio di Fermo.

Intanto chiariamo quali sono le carni alternative prese in considerazione: cinghiale, struzzo, piccione, fagiano, germano, starna, daino, pernice, coturnice, coniglio plein-air. Nel Fermano, precisamente ad Ortezzano, grazie alla Cooperativa Agricola Aras, è stato impiantato un mattatoio e un centro di lavorazione di queste carni, che vanta nove bolli Ce.
“Siamo felici di poter sostenere questo progetto - ha dichiarato il presidente Camerale, Graziano Di Battista – perchè pone in evidenza le capacità dei nostri imprenditori agricoli. Parlare di carni alternative significa portare in primo piano alcune eccellenze ancora poco conosciute, che si vuole entrino a far parte dei menu nei ristoranti della nostra Provincia. Si tratta di carni eccellenti - prosegue Di Battista - già nella tradizione locale, basta pensare alla sagra della quaglia di Monte Vidon Combatte, ma apprezzate anche a livello nazionale ed internazionale perchè fatte gustare, ad esempio, alla serata di gala del Merano Winefestival. La speranza è che i nostri ristoratori siano sensibili e trovino un giorno per offrire ai propri ospiti un menu di carni alternative, utilizzando per lo stesso solo prodotti della nostra terra: penso all'olio extra verdine di oliva, al vino, alle verdure per un menu che garantirà qualità e favorirà il consumo di queste carni davvero speciali”, ha finito Di Battista.
A rafforzare il pensiero del presidente, si può aggiungere che oramai negli ambienti commerciali nazionali delle carni, le Marche, oltre che per la la carne di manzo razza “Bianca Marchigiana”, è sinonimo di carni alternative, con il Fermano all'avanguardia dove, in pratica, la filiera si è sviluppata.
“Puntare a qualificare la migliore ristorazione Fermana, con piatti a base di carni alternative – ha detto Primo Tacchetti, ha seguito da vicino l'evolvere del progetto, insieme al presidente provinciale Copagri Massimo Maranesi e a Sonia Borracini di Copagri Fermo, e dall'ex presiente regionale Copagri, Landi - si rivelerà un importante elemento di immagine e specialità territoriale, credo molto apprezzato dalla clientela locale e, in particolare di quella nazionale”.
Da aggiungere che ad oggi, la Cooperativa Agricola Aras, associa oltre 70 allevatori marchigiani che assicurano al mercato un paniere di carni fresche che include le dieci specie di cui abbiamo fatto cenno in apertura, attraverso una filiera produttiva che garantisce qualità, freschezza delle carni, oltre ad un ventaglio di stagionati che va dalle salsicce, fino ai prosciutti di cinghiale.








