Attualità

Gli occhi dell'orfano. Le fredde ideologie. E le chiacchiere inutili
Data pubblicazione : 30-01-2013

E' stato il pomeriggio di sabato e facendo zapping sul televisore, in attesa di mia moglie per uscire, sono incappato in uno degli innumerevoli talk-show televisivi pomeridiani.

Quei talk che infestano i vari canali condotti da una delle tante “conduttrici”di varie età, avvenenza e cultura varia  che, con sommo sprezzo del pericolo, si avventurano ad affrontare temi politici, etico-filosofici, morali, religiosi…

Ospiti del salotto il solito “esperto”, naturalmente “laico”, e l’immancabile prete televisivo-progressista aperto alle moderne esigenze di libertà nel campo della morale sessuale e familiare.

Prendendo a pretesto una recente sentenza di affidamento familiare  alla madre biologica di una bambina molto piccola ( a suo tempo concepita in modo naturale con un uomo-marito) ma ora convivente con una compagna, i due ragionano sulla sacrosanta “giustezza” della sentenza  alla quale  però sembra in realtà siano poco interessati.

Il punto di interesse vero dei due e della conduttrice è  portare il discorso sulla fecondazione eterologa aperta a tutti e  che,  proibita in Italia,  è invece permessa in paesi di “straordinaria civiltà” e “cultura liberale del nord-Europa”.

Per dare forza  a questi argomenti si passa a mostrare un filmato di una “famigliola” composta da due donne (una delle quali famosa per cognome in quanto figlia di uno dei più noti cantautori italiani) con   due bambine di pochi mesi + cane + gatto + gabbietta con uccellini di ordinanza compresi.

Immancabili applausi del pubblico in studio di approvazione per la idilliaca famiglia e per le illuminate considerazioni di ammirazione per l’esempio di libertà  dato dallo straniero legislatore in opposizione alla retrograda, ottusa, flesso-vaticana legislazione italiana pronunciate dal laico-esperto-televisivo.

Anche il  nostro“prete-a-porter” (scusate l’ironia) approva e dichiara che le sue “avanzate-posizioni non sono solo sue poiché, anche se a fatica, la Chiesa avanza su queste tematiche e che lui non è una avanguardia isolata, e, per dare forza ai suoi ragionamenti,  dice  che gli è concesso di celebrare in duomo (il duomo è quello di Milano ) e quindi non l’ultimo dei….
Ho spento il televisore  con la voglia di fare a questi signori una semplice domanda:  Avete mai guardato gli occhi di un orfano?  Avete mai “visto” quel velo di  invisibile nascosta malinconia?
Gli occhi dell’orfano, per chi li sa guardare  e leggervi dentro, parlano di una “mancanza”, di un “vuoto” che la vita intera non colmerà mai completamente.
Quel padre assente e cercato per un’intera vita, quella “radice” che alimenta il nostro essere, quell’espressione o quella smorfia del nostro viso vista allo specchio e  mai potuta “confrontare” con quel volto mancante….    
Ora questi “concepiti” in provetta, ORFANI  LEGALIZZATI, ai quali, per smisurato egoismo, ritenendo di averne diritto, neghiamo il primo e più  importante dei diritti dell’essere umano: NASCERE IN UNA FAMIGLIA, UN PADRE,  UNA MADRE.
Appropriarsi, in nome dell'assoluta libertà, di questo DIRITTO INDISPONIBILE  è la prima e più  grande  violenza contro l’essere umano.
Questi bambini “ORFANI  PREFABBRICATI” vivranno una condizione peggiore di quegli orfani  che la natura o il destino  si incaricano  di rendere tali, poiché  non avranno neanche la consolazione   della ricerca presso  parenti e familiari  della personalità  del padre o della madre; per loro la ricerca finisce davanti ad una provetta.
Caro direttore, prevedo che  i prossimi legislatori affronteranno ancora questo tema e la battaglia si scatenerà  e a colpi di accuse di  liberticidio, laicismo, progressismo, conservazione, ateismo, fideismo, si sfideranno le menti più  lucide della nazione in un crescendo di  rumore e polverone…. Spero che questa polvere non impedisca di vedere  quella “triste malinconia negli occhi dell’orfano”.
Ciao.

 

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Scritto da : Pietro Subrini
Tags : Orfani, Fecondazione eterologa
30/01/2013
10:04
Questo articolo è stato letto: 459 volte
Commenti dei lettori
9 commenti presenti
  • Tiziano

    30-01-2013 20:32 - #9
    Devo aggiungere che non sono per i figli in provetta, ce ne sono già molti che hanno bisogno di una famiglia.
  • Fra

    30-01-2013 17:47 - #8
    In natura due animali dello stesso sesso non possono proseguire la specie.Gli esseri umani sono animali pensanti per definizione e il pensiero consente loro di"inventare".Sono stati trovati dei sistemi per dare origine alla vita umana in laboratorio,ma,perfino in quel caso,la natura dice che il figlio avrebbe una mamma e un papà biologici:ci vuole pur sempre del seme(che viene da un maschio)a fecondare un ovulo(che è dentro una femmina).Non esistono due mamme o due papà.Sarebbe una menzogna.Quindi forse la famiglia socialmente riconosciuta è mamma,papà e figli perché è quella NATURALE.Poi ognuno ha il diritto di amare o fare sesso o entrambe le cose con chi vuole.Mendicante,per quel che riguarda i figli cresciuti dalla comunità....io sono mamma e la bambina è mia figlia e del padre perché è stata dentro di noi,in momenti differenti del suo processo di crescita prima di venire alla luce.Gli animali accudiscono i loro cuccioli e noi facciamo come loro:è la natura.Poi loro li abbandonano quando sanno che sono in grado di sostentarsi da soli perché sono puro istinto.Nel nostro caso,poiché come scritto sopra pensiamo e quindi"sentiamo",c'è l'istinto a farli sopravvivere e l'amore che ci porta a non smettere mai di amarli.
  • Tiziano

    30-01-2013 17:38 - #7
    Grazie, molte grazie.
  • Zoroastro

    30-01-2013 16:39 - #6
    Vai Mendicante! Portaci verso una società nuova e riformata, fatta di vaneggiamenti virtuali e ipercapitalismo reale, condotto professionalmente. Tu che più di tutti sai guardare avanti; tu che hai immaginato l'inimmaginabile e, spesso, pure l'incommentabile.
  • Mi manca Socrate

    30-01-2013 13:50 - #5
    Caro Mendicante, premessa una certa considerazione e stima per i Suoi commenti, sempre intelligenti e puntuali, purtroppo, non posso esimermi dal contestarli. Certo, avrei bisogno di maggior tempo e di migliori parole rispetto a quelle che possiedo, al momento, tuttavia, ci provo lo stesso. D'accordo con il concetto, ovvio e scontato peraltro, che anche la famiglia, come tutto, del resto, compresi noi e le nostre convinzioni più profonde siano in divenire... E' evidente, viviamo la temporalità, quindi, non c'è niente che non sia soggetto inevitabilmente al tempo che passa su questo universo. Ma questo, di per sè, non significa nè implica niente di tutto quello di cui Lei è convinto. Non viviamo, nel nostro intimo, esattamente in una sorta di automatismo, dove se "a" produce "b" allora "b" produrrà inevitabilmente "c". Queste cose, al massimo, funzionano per la fisica, la chimica, per le cd scienze esatte, e poi, con un certo margine di errore, ma, di sicuro, non funziona per quell'abisso, da sempre ignoto, che ha nome di "uomo", natura umana e per i comportamenti di quest'ultimo. Cos'è la natura umana?? Cosa c'è di propriamente "umano" nell'uomo?? Cosa è l'amore?? Secondo le risposte che scegliamo di dare a queste domande, la questione orfani, famiglia avrà la sua "naturale" risposta. Mi spiego meglio. Se io concepisco la vita umana solo come utilità e convenienza individuale, è evidente che l'amore coincide sempre e solo con piacere, e finchè dura quest'ultimo, la libertà umana con arbitrio e capriccio, la famiglia un istituto ad uso e consumo personale, i figli come un diritto individuale dei genitori ad essere felici e soddisfatti. Oppure, la vita è un dono, che non ci siamo dati da soli, ma che abbiamo ricevuto, e allora l'amore non è solo e tanto piacere personale, ma il frutto più bello della pianta di nome Uomo, ossia la capacità che l'uomo ha di dare e di spendere tutto se stesso per il bene sempre maggiore dell'altro, ed il figlio, il bambino, non è una funzione di se stessi, ma il frutto di un amore umano compiuto inteso appunto come dono all'altro. Il concetto antico e sempre nuovo dell'essere disposti a perdersi per ritrovarsi. Questo genere di natura umana che prende il nome di amore, quindi, non ha niente a che vedere con l'amore rivendicato come diritto ad avere figli, magari belli, sani, biondi con gli occhi azzurri, e pure geniali, da parte di ognuno di noi. L'amore ha tre caratteristiche essenziali di riconoscimento: è inesigibile, incondizionato ed è gratuito, esattamente come il legame di sangue che da sempre e per sempre esisterà fra un padre, una madre ed un figlio. Questa è l'appartenenza più profonda di tutte al genere umano, ed avrà sempre il nome di famiglia, e di questa appartenenza avranno sempre bisogno i figli e soffriranno per questa mancanza. Un pò come l'uomo che soffre quando si sente orfano di Dio, di senso, di un Padre. Saluti!!!
  • Teresa

    30-01-2013 13:07 - #4
    Penso anch'io che il modello comunitario sia il migliore per i bambini, mio figlio è cresciuto così e non ha avuto difficoltà d'inserimento nell'ambiente scolastico e in quello esterno, tanto più che è figlio unico. Ma credo anche che se la comunità è troppo materialista i figli non crescono mai bene.
  • Tiziano

    30-01-2013 12:47 - #3
    So che non pubblicherete il commento che sto per scrivere, ma ve lo invio lo stesso, perché anche se ora suona impopolare, tra qualche anno, dopo che tanti danni saranno stati fatti, potrebbe essere la solita tardiva scoperta dell'acqua calda. Il problema non è come uno nasce, etero, omo, bi o transessuale, perfino eunuco, siamo tutti figli dello stesso Dio e tutti abbiamo eguali diritti e doveri. Tutti abbiamo il diritto di amare ed essere amati, di curare ed essere curati, e tutti abbiamo il dovere di capire che il sesso non c'entra niente con l'amore. Lo dico perché è questo il fulcro del problema: il sesso. Si discriminano gli omo perché fanno un sesso completamente innaturale, ma non si dice che anche il sesso contraccettivo è innaturale, se fosse naturale i contraccettivi crescerebbero nell'orto. Se una coppia di omosessuali vive serenamente assieme amandosi e curandosi, e nel contempo evitando un atto sessuale tutt'altro che naturale, può dare molto a un bambino, può insegnargli le stesse cose che gli possono insegnare due genitori etero che come loro si amano e si curano l'uno dell'altra senza copulazioni inutili. Questo è uno degli aspetti basilari della civiltà, ma ce ne siamo allontanati molto e recuperarlo non è facile, anche l'aria che respiriamo oggi ci spinge fare sesso, non facciamo in tempo a voltarci che vediamo una pubblicità allusiva, tanto per dirne una.
  • mendicante

    30-01-2013 11:35 - #2
    Non esiste una famiglia "naturale", dato che la famiglia è un'invenzione umana, un istituzione, più o meno religiosa, più o meno opportuna. Qualsiasi sociologo può dimostrare che è un concetto in divenire, mai cristallizzato. Tra l'altro, scomodando Ungaretti intervistato da Pier Paolo Pasolini in Comizi d'amore sul tema dell'omosessualità (PASOLINI Ungaretti, secondo lei esiste la normalità e la anormalità sessuale? GIUSEPPE UNGARETTI Eh... senta, ogni uomo è fatto in un modo diverso... dico nella sua struttura fisica è fatto in un modo diverso, fatto anche in un modo diverso nella sua combinazione spirituale, no... quindi tutti gli uomini sono a loro modo anormali, tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto con la natura, e questo sino dal primo momento... sino dal primo momento: l'atto di civiltà, che è un atto di prepotenza umana sulla natura, è un atto contro natura. PASOLINI Sono molto indiscreto se le chiedo di dirmi qualcosa a proposito di norma, di trasgressioni della norma, sulla sua esperienza intima, personale? UNGARETTI Beh... io personalmente, che cosa vuole, io personalmente sono un uomo, sono un poeta... quindi incomincio con trasgredire tutte le leggi facendo della poesia... Ora sono vecchio e allora non rispetto più che le leggi della vecchiaia, che purtroppo sono le leggi della morte), l'atto di civiltà è un atto contra natura, quindi una società civile e libera non è una società naturale ma una società concepita dall'uomo, ideata, progettata e realizzata da noi tutti. Ma anche in natura, nel regno animale come nelle varie popolazioni indigene nel mondo, non esiste una famiglia tipo come concezione di uomo e donna, padre e madre. Spesso il maschio insemina e poi i figli vengono cresciuti dalle femmine, o dalla comunità (guarda caso, sia Platone che Engels riprendono questi concetti, che alla fine sono più naturali dell'innaturale forma famiglia imposta dall'uomo religioso. Cioè i figli cresciuti dalla comunità. Ma torniamo a noi. I figli hanno il diritto di essere educati ed amati, ed il legame si recide con il cordone ombelicale. Tutto quello che viene dopo è solo amore, che c'è o non c'è, che può essere esclusivamente maschile od esclusivamente femminile, perché ognuno di noi è in parte maschio ed in parte femmina (anche questi sono concetti labili, e ci sono studi al riguardo, di bambini che se non cresciuti con questi concetti prestabiliti non si pongono i nostri problemi). Anche il concetto numerico è un concetto elastico, che è codificato per convenienza, ma non esiste una forma familiare esclusiva di due figure (e nelle famiglie allargate del passato i figli venivano cresciuti da frotte di parenti, in genere solo femmine). Quindi non ci sono problemi di sorta, se non nelle nostre menti, che influenzano quelle dei nostri figli, deviandole. Il problema è nei vostri preconcetti, nei vostri paraocchi, nella vostra arretratezza. Faccio un ultimo esempio di attaccamento, che si crede genetico ma è solo mentale, quindi di predisposizione a donare amore. Ci sono esempi di scambi di bambini per errore, e questi bambini sono stati cresciuti ed amati da famiglie non naturali, e l'amore è stato identico, perché non dipende da un legame biologico. L'amore è libertà di scelta. In ultimo, in alcuni Paesi europei i fanciulli leggono libricini scolastici ed educativi che raccontano tutto lo spettro possibile della famiglia moderna. Quindi ci sono famiglie a tre classiche, o famiglie divorziate,o famiglie di vedovi, di soli parenti, famiglie omosessuali, quindi esempi di due donne, di due uomini, di due donne configli e di due uomini con figli. Eccetera. Poi, è vero, quelle citate sono trasmissioni stupide, ma lo sono sempre, quando affrontano qualsiasi argomento. Questo perché stupidi sono i conduttori, stupidi gli ideaori, e stupida è la gente che le guarda.
  • Fra

    30-01-2013 10:47 - #1
    Quello che più mi scandalizza è la continua proposta mediatica del tema...Al proposito,ho una mia idea che esternerò tra qualche riga ma mai che si discuta di coppie"regolari",fertili e di conseguenza genitori,che se ne fregano dei figli.Io stessa ho avuto ed ho sotto agli occhi tanti di questi casi.Bambini i cui genitori sono i nonni o,se uno dei due è venuto a mancare,l'altro soltanto.Anche per me,che sono di sinistra e laica più che mai,ci vogliono una mamma e un papà,ma,credetemi,anche i figli cresciuti dai nonni non stanno bene e hanno gli occhi dell'orfano.I figli si fanno per amarli,non sono la mera conseguenza di un atto sessuale o di una fecondazione.
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