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In partenza da Fermo la lettera di Cristoforo Colombo
Data pubblicazione : 08-06-2012

Il ricchissimo patrimonio culturale della Biblioteca di Fermo è al centro di richieste continue per mostre ed esposizioni provenienti da vari enti ed istituzioni da tutto il mondo.

La famosa lettera di Cristoforo Colombo, incunabolo a stampa del 1493 conservato presso la Biblioteca Civica, sarà esposta a Parigi, dal 18 giugno al 6 luglio, in occasione della mostra sui beni culturali recuperati dall’Arma dei Carabinieri programmata presso Palazzo Fontenoy, quartier generale dell’Unesco.

L’epistola fu trafugata nel 1986 e ritrovata nel 1992 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri per le opere d’arte rubate, individuata nel catalogo della casa d'aste Sotheby’s. Venne restituita alla città di Fermo, con una solenne cerimonia formale, il 15 luglio del 1992.
“È una richiesta che abbiamo volentieri accettato” sottolinea il Sindaco Brambatti “per una mostra più volte rinviata e che si terrà a Parigi in concomitanza dell’Assemblea Generale degli Stati e della 18° Sessione del Comitato intergovernativo per promuovere il rientro dei beni culturali nel loro paesi di origine o la loro restituzione in caso di appropriazione illecita. È la conferma” conclude il Sindaco “della ricchezza del nostro patrimonio culturale che ci pone su un piano di relazioni importante dal punto di vista dello scambio di opere d’arte e documenti. È grazie a questa rete, ad esempio, che potremo avere l’opera “Et in Arcadia Ego” del Guercino che sarà esposta nella nostra Pinacoteca a partire dal prossimo agosto”.

 

 

 

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Scritto da : Redazione
Tags : Cristoforo Colombo, Lettera di Colombo, Guercino
08/06/2012
15:54
Questo articolo è stato letto: 535 volte
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Paolo Bartolomei

    08-06-2012 16:33 - #1
    Non so cosa aspetta l'UNESCO ad inserire Fermo nell'elenco del Patrimonio dell'Umanità, per due cose: 1) La Biblioteca Comunale Spezioli (in modo particolare la pregiatissima Sala del Mappamondo, oltre a gioielli unici come - tanto per citarne alcuni - le stampe del Gabinetto di Rembrand, le collezioni medico-scientfiche di Spezioli o appunto la lettera di Cristoforo Colombo); 2) la Casula di San Tommaso di Canterbury conservata al Duomo che negli anni '70 fu studiata a fondo dal prof. Rice dell'Univerrsità di Londra (riconosciuto come uno dei maggiori studosi al mondo di arte araba antica) per il quale ci sono molte prove che su quel mantello c'è la più antica iscrizione religiosa araba. La Casula 40 anni fa fu portata a Londra ad una mostra perché la volle vedere da vicino la regina d'Inghilterra. Il Comune non ha mai pensato di proporre la candidatura di Fermo all'Unesco? Sarebbe anche un ritorno turistico e di immagine di enorme importanza. Nelle Marche solo i torricini del Palazzo Ducale di Urbino (e mi pare anche lo studiolo di Raffaello) sono inseriti da tempo nella lista Unesco.
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