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Scuola e Formazione
Montale, i giovani, Steve Jobs e la crisi, le responsabilità della scienza e della tecnologia, ma anche riflessioni sullo sterminio degli ebrei. E poi: un tema di carattere generale che invita gli studenti a riflettere su «bene individuale e bene comune».

Sono alcune delle tracce proposte per la prova di italiano nella Maturità 2012. Tra queste anche una frase dello scrittore francese su Nizan: «Avevo 20 anni: non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita». I giovani che si sono cimentati con l’articolo di giornale hanno invece dovuto descrivere il Labirinto. Avevano a disposizione una serie di documenti di grandi autori come Ariosto, Picasso, Calvino ed Eco.
Agli studenti impegnati oggi nella prima prova è giunto da Shanghai un "in bocca al lupo" del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, che ha dato il diretta tv la password perché le scuole accedessero al plico informatico: «Mettetecela tutta. Abbiate fiducia e passione. Oggi è un giorno importante, è il primo esame della vostra vita; nella vita ne avrete altri ma ricorderete certamente l’esame di maturità come un passo essenziale nella vostra crescita, nella vostra maturità, nel vostro futuro». La prova avverrà, per la prima volta, con il sistema telematico con cui sono state trasmesse alle scuole le tracce delle prove scritte. Un sistema che, ha detto il ministro, ha fatto risparmiare allo Stato 240mila euro.
Ad affrontare da stamattina gli esami di maturità sono quasi 500 mila ragazzi. Secondo i dati del Miur sui banchi di scuola per l'ultima prova da studenti, la prova scritta con inizio oggi alle 8.30, si siederanno 497.310 ragazzi e ragazze, compresi gli studenti che potrebbero non essere ammessi all'esame, visto che sono ancora in lavorazione i risultati degli scrutini con gli ammessi, di cui poco più di 23mila 'privatisti' esterni.
Quella che inizia oggi sarà la prima maturità 'digitale', con la novità del plico telematico: rispetto al passato, in cui la busta con le tracce cartacee veniva consegnata manualmente la mattina dell'esame, per le prime due prove scritte quest'anno i testi saranno criptati e inviati telematicamente ad ogni istituto superiore, che provvederà a stampare le copie necessarie e consegnarle agli studenti. «Il sistema usato fino all'anno scorso era nato nel 1923 col ministro Gentile - ha detto Profumo - dietro c'era un lavoro di mesi per la preparazione dei testi, per le fotocopie, le operazioni per imbustare e il trasferimento ai comandi dei carabinieri e poi alle scuole. Il nuovo procedimento telematico è un passo essenziale nella modernizzazione del paese e porterà un risparmio notevole valutato in 240.000 euro».
La svolta del nuovo sistema telematico per inviare le tracce degli scritti della maturità alle scuole «è soprattutto un fatto culturale, ha aggiunto il ministro, e noi dobbiamo avere fiducia in un paese che diventa più moderno, in un paese che si allinea con gli standard europei. E iniziamo proprio dalla scuola" perché "è il centro della democrazia del paese, è il centro dell'innovazione. E gli studenti ci chiedono questo».
Nonostante vengano immancabilmente smentite alla prova dei fatti, come ogni anno da giorni sul web circolano voci e presunte 'soffiate' sulle tracce scelte dal Ministero per la prima prova. Domani, giovedì 21, la seconda prova scritta: le materie scelte dal Ministero sono greco al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico, lingua straniera al Liceo linguistico, pedagogia al Liceo pedagogico, figura disegnata al Liceo artistico, economia aziendale ai Ragionieri, topografia ai Geometri, alimenti e alimentazione all'Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione. Ancora, il 25 giugno è in calendario il terzo scritto, il 'quizzone', predisposto dalle singole commissioni d'esame.
Queste in sintesi le tracce della prima prova della maturità.
Ambito letterario - Analisi del testo. Montale: «Ammazzare il tempo» è il titolo del brano tratto da "Auto da fè". Un testo del 1966: nell'era del boom tecnologico, l'autore immagina come sarà il futuro e quale sarà il rapporto dell'uomo con il tempo, con cui solo pochi potranno avere un rapporto sereno.
Ambito scientifico - Saggio breve. «Principio di responsabilità, etica e civiltà tecnologica» Sulla responsabilità della scienza e della tecnologia. Con un testo di Primo Levi, da «Covare il cobra», che sottolinea come il contenuto degli studi potrà essere usato in modo utile o nocivo dal genere umano. Gli studenti avevano a disposizione anche testi di Leonardo Sciascia, Pietro Greco, Margherita Hack (sulla necessità della libertà della ricerca scientifica) e e Hans Jonas: «Principio di responsabilità, un’etica e la civiltà tecnologica». Sulla responsabilità della scienza e della tecnologia.
Ambito artistico letterario - Tema: il labirinto.
Con una serie di documenti di grandi autori come Ariosto, Picasso, Borges, Pollock, Calvino ( da Le città invisibili) ed Eco (IL nome della rosa).
Ambito socio-economico - La crisi e i giovani.
con un articolo di Sensini dal Corriere della Sera, uno di Giovanna Favro de La Stampa sulla morte di Steve Jobs, un testo del 45° Rapporto Censis sul lavoro e la mobilità che non c'è, un testo dell'Istat sul fatto che spesso il lavoro non corrisponde al titolo di studio.
Saggio breve o articolo - Il bene comune e individuale.
Conteneva brani di San Tommaso D’Aquino e Jean Jacques Rousseau (Il contratto sociale) Luigi Einaudi (Lezioni di politica) e De Rita (Undici regole per il bene comune).
Ambito storico-politico - Hannah Arendt e lo sterminio degli ebrei. Il tema storico sull’Olocausto parte da una frase di Hannah Arendt sullo sterminio degli ebrei da La banalità del male. La Arendt, nata nel 1906 ad Hannover da una famiglia ebraica, studiò filosofia con i più grandi maestri dell’epoca ed ebbe una relazione sofferta con Heidegger, filosofo nazista. Costretta a emigrare per le persecuzioni naziste, visse in Francia e poi negli Usa, dove insegnò in varie università fino alla morte, avvenuta nel 1975.
Tema d’attualità - Avevo 20 anni: sogni e stili delle nuove generazioni.
Dalla famosa frase di Paul Nizan. «Avevo vent’anni... Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita», tratta dal libro Aden Arabià. È la frase cui si ispirò Fernando Di Leo per il film del 1978 "Avere vent’anni".










ornella
20-06-2012 12:08 - #1