Due giornate di studio a Fermo sul tema della scienza e teologia

Il 24 novembre 1859, il naturalista inglese Charles Darwin dava alle stampe la sua opera più importante «L'origine delle specie», nella quale esponeva la sua teoria biologica. Essa era fondata su due intuizioni principali: 1. le specie biologiche sono soggette ad un'evoluzione; 2. il meccanismo che regola tale evoluzione è la selezione naturale. L'opera di Darwin ebbe un enorme successo perché aveva il merito di essere accessibile a tutti e di portare un dibattito per specialisti su un piano di piena comprensibilità. «L'origine delle specie», tuttavia, metteva in crisi una certa visione fissista dell'universo e della creazione, e si scontrava con un'interpretazione letteralista della Bibbia. Ma a 150 anni da questo essenziale contributo scientifico, il rapporto tra scienza e fede sembra percorrere itinerari diversi. L'Istituto Teologico Marchigiano e l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fermo «SS. Alessandro e Filippo» propongono due giornate di studio su scienza e teologia. Il primo incontro è stato fissato per venerdì prossimo alle 16:00, tema: Evoluzione e creazione: contrasto o armonia? Ne parlerà mons. Fiorenzo Facchini professore emerito di Antropologia e Paleontologia umana presso l'Università di Bologna; il secondo, previsto per venerdì 20 marzo, alle ore 16.00, tratterà di Determinismi ed indeterminismi nei meccanismi dell'evoluzione nella discussione sui rapporti tra scienza e fede. Relatore Ludovico Galleni, professore associato di Zoologia generale presso la Facoltà di agraria dell'Università di Pisa.

Le conferenze si terranno presso l'Auditorium «G.Franceschetti», Seminario Arcivescovile di Fermo.

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Data inserimento: 2009-03-10 16:56:02

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Scritto da: redazione