Fermo. Partirà il prossimo 10 marzo il corso per diventare volontari nel progetto “Filippide”

Il progetto “Filippide” trova origine nel 1983 grazie a Nicola Pintus, presidente dell’Associazione sport e società, e da allora ottiene importanti risultati a sostegno di coloro che sono affetti da autismo (o altre malattie rare simili), aiutandoli nella pratica sportiva.

Dal 2011 il progetto è attivo nel Fermano, grazie all’Associazione di volontariato sportiva “Filippide del Fermano” nata a seguito dello spettacolo che Neri Marcorè e Claudio Baglioni hanno tenuto al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. Lavora grazie all’impegno dei volontari ma, come ricorda il sindaco di Fermo Nella Brambatti, serve anche sostegno economico, per poter programmare meglio le attività e garantire una migliore assistenza. E’ dimostrato scientificamente, infatti, che i ragazzi autistici posso ridurre l’uso di medicine se si allenano regolarmente. Ecco dunque che i volontari della “Filippide del Fermano”, si ritrovano al campo di calcio a 5 “Sandro D’Addio”, che si trova sotto i palazzi Santarelli di Fermo, ogni martedì e venerdì dalle 15.30 alle 17, per aiutare e assistere i giovani autistici nelle attività fisiche. Si tratta di correre insieme a loro e affiancarli negli allenamenti. E i ragazzi in cambio trasmettono la loro gioia e contentezza per l’attività fisica che praticano, ognuno comunicando come riesce a parole o con un sorriso. I volontari già in servizio, assicura la presidente della “Filippide del Fermano”, Cinzia Spataro, se qualche volta mancano per problematiche quotidiane, sentono la mancanza dell’attività.

Chi volesse può iscriversi al corso di formazione, le cui lezioni cominceranno nel mese di marzo e termineranno a fine giugno: un corso lungo ed intenso, al termine del quale si imparerà ad essere volontari, ma anche a conoscere il problema dell’autismo. Arriverà dall’Università di Udine il Prof. Lucio Cottini per introdurre il tema, ma si parlerà anche di come affiancare un autistico nell’attività fisica (Stefano Vitellozzi parlerà della sua esperienza ciclistica con il figlio autistico), si tratterà dell’importanza dell’attività fisica, dell’alimentazione e del rapporto con le famiglie. Con la testimonianza di Daniele Malavolta, presidente dell’Associazione “Liberi nel Vento” (che collabora al progetto unitamente ad altre associazioni, come l’”Ottavo Giorno”, “Tutti i giorni”, L’”isola che non c’è”), il quale parlerà dello sport unito alla disabilità. Un corso che alla fine darà un attestato spendibile nel mercato del lavoro.

Le associazioni coinvolte hanno presentato l’attività formativa questa mattina, alla presenza del sindaco di Fermo Nella Brambatti, del responsabile dell’U.O. Disabili Marco Marchetti e del Centro Servizi per il Volontariato, nella persona di Laura Stopponi.

Data inserimento: 2014-01-14 16:37:01

Data ultima modifica: 2014-01-15 12:15:19

Scritto da: Redazione