Più lo mandi giù e più di tira su

Era la pubblicità di una marca di caffè, “più lo mandi giù e più ti tira su”. A me ricorda la vicenda della sanità fermana, più la fai scendere in basso e più sale in alto, parliamo della carriera di chi la dirige! C'è carenza di primari, infermieri, ota, oss, tecnici, ecc! Assumiamo centralinisti o portieri. Andiamo a vedere quando si spende per la vigilanza ospedaliera? Andiamo a vedere come vengono fatti i lavori antincendio?

Controlliamo se è vero che da tempo sono finiti i soldi per il nuovo (?) pronto soccorso e perché? Ci sono lunghe file e liste d’attesa! Poco male vai dal privato, paghi e fai gli stessi esami in 48 ore. Facciamo concorsi per dirigenti amministrativi e uffici di staff della direzione invece di rinforzare le figure sanitarie. Tutto questo merita un premio! L’anno 2013 se ne è andato e la musica non cambia. Non aggiungo oltre perché altri prima di me hanno spiegato ed illustrato la situazione. A me interessava solo rilevare la contraddizione tra la situazione della sanità e la carriera di personaggi targati politicamente e che rispondono non a logiche aziendali e servizio al cittadino, ma al politico che ti fa fare carriera. Siamo tra le poche regioni dove si paga il ticket sulle impegnative mediche, tant’è che molti si rivolgono a privati dove spendono meno ed hanno servizi più efficienti.

Questo modo di gestire la sanità nelle Marche sta ridimensionando la sanità pubblica a favore del privato, ad esempio un privato molto “ pesante” come De Benedetti . Anche qui la riflessione è molto semplice, stiamo pagando profumatamente una classe politica regionale che di fatto non gestisce la sanità pubblica che rappresenta quasi il 90% della spesa della regione, ma si limita a trasferire a privati pezzi di sanità regionale. Li stiamo pagando per una attività a favore della sanità privata! Ce li paghiamo pure?

Fatte queste premesse credo nelle Marche meritiamo molto di più, bisogna alzare il livello, l’asticella! Occorre uno scatto di reni ed una professionalità ed un etica che oggi non c’è.

Concludo rivolgendomi al Presidente della Provincia Cesetti: l’accordo di programma per il nuovo ospedale ancora non è stato firmato, aspettiamo ancora per la mobilitazione o partiamo! Ho accettato la proposta di aspettare il 15 gennaio 2014, ma dell’accordo non c’è traccia!

Data inserimento: 2014-01-16 10:37:07

Data ultima modifica: 2014-01-17 13:13:46

Scritto da: Saturnino Di Ruscio, Consigliere Provinciale