Assistenza notturna. I pazienti ricoverati al Murri di Fermo potranno dormire sonni tranquilli.

“Finalmente i ricoverati dell’ospedale di Fermo potranno dormire sonni tranquilli”. Questo è ciò che afferma il sindacato dei medici ospedalieri CIMO. Dopo anni in cui il servizio di guardia medica all’interno dell’ospedale, nelle ore notturne e nei giorni festivi, era assicurato soltanto da un medico che doveva dividersi tra il pronto soccorso e i reparti di degenza, adesso l’organizzazione della continuità assistenziale è programmata secondo quanto previsto dalla normativa vigente e ciò a tutela della salute del cittadino.

“Probabilmente l’attuale organizzazione – spiega il presidente del sindacato dei medici ospedalieri dell'Area Vasta 4 Maria Menichetti- anche se sicuramente garante di una assoluta sicurezza assistenziale, potrebbe essere rivista con una organizzazione egualmente sicura ma meno dispendiosa. Infatti la copertura del Servizio di Guardia notturna e festiva potrebbe essere garantita da un medico per il Dipartimento Chirurgico e da due medici per il Dipartimento Medico di cui uno dedicato esclusivamente al reparto di Medicina e all’istituendo reparto di Lungo Degenza e un altro a garanzia della copertura assistenziale per tutti gli altri reparti del Dipartimento Medico.; tale organizzazione garantirebbe l’assistenza per i pazienti ricoverati che presentano una sempre maggiore complessità assistenziale spesso di tipo sub-intensivo”.

Dottoressa Menichetti che aggiunge: “Il vero problema è la sempre più scarna presenza di personale medico che negli anni ha visto ridursi in modo drammatico il numero delle dotazioni organiche e nonostante ciò l’assistenza è stata comunque sempre garantita, spesso a fronte di turni di lavoro massacranti e di riposi non effettuati con orari di lavoro continuati di 18/24 ore che mettono a rischio la sicurezza dell’assistenza. Negli anni questa è stata la battaglia che la CIMO ha portato avanti. La priorità è rimettere a norma le piante organiche dei reparti, anche questo a garanzia di una maggior sicurezza sia per il cittadino che per il lavoratore; U.O.C. fondamentali per l’assistenza come il pronto soccorso non possono rimanere così a lungo sguarniti di personale. La CIMO si augura che questo cammino di messa a norma della assistenza erogata all’interno dell’ospedale Murri si completi sia con la regolare assunzione del personale mancante e sia con il consolidamento della organizzazione degli orari di servizio e della della continuità assistenziale secondo quanto previsto dalla normativa; anche per altri reparti, come la Pediatria dove ancora non è attivo il servizio di reperibilità integrativa, la regolarizzazione della programmazione assistenziale sanitaria è al più presto auspicabile a garanzia della salute dell’utente”.

Data inserimento: 2014-06-06 17:41:31

Data ultima modifica: 2014-06-07 16:15:06

Scritto da: Redazione