Fermo, settimo posto tra le province italiane con il peggior reddito pro capite. Spesa media mensile scesa del 5,6%

Secondo una classifica stilata dal “Il Sole 24 ore”, la provincia fermana è al settimo posto tra le province italiane con la peggiore performance relativa al reddito pro capite, passato da 23.042 euro del 2007 a 20.064 del 2013, quasi il 12,9% in meno. Da segnalare anche una riduzione del 5,6 sulla spesa media mensile delle famiglie. 

La classifica prende in considerazione i sette anni più difficili, quelli trascorsi dall’inizio della crisi, confrontando diversi indicatori come la disoccupazione, i prestiti, il valore degli immobili, ma anche la quantità di rifiuti prodotti, il numero di laureati e la spesa per i medicinali.

I sette anni di spending review hanno modificato, generalmente verso il basso, i redditi e il valore dei beni, portando il tasso di disoccupazione al 12,2%, eppure la situazione d’instabilità economica non ha colpito in maniera uniforme tutti i territori: alcune province hanno risentito maggiormente della crisi finanziaria, registrando nel 2013 un notevole arretramento rispetto a sette anni prima.

Nelle Marche la provincia di Ancona è la più colpita, mentre, per quanto riguarda la provincia di Fermo, la situazione non risulta essere maggiormente rosea.

Va detto, a ogni modo, che alcuni indicatori non sono stati presi in considerazione in quanto ancora aggregati con la provincia di Ascoli. Provincia, quest’ultima, che risulta aver fatto anche peggio di Fermo,  con un meno 14,5% per quanto riferito al reddito pro capite.

Sebbene il Pil pro capite sia sceso del 12,9%, nel Fermano il tasso di disoccupazione rimane comunque sia basso, attestandosi attorno all’8,31% contro il 12,2% nazionale.

Un altro indicatore che colloca la provincia di Fermo in una situazione mediana rispetto alle altre province è quello che riguarda la spesa pro capite per i farmaci, bloccata a 412,9 euro. Un dato che sta a significare come la crisi abbia anche inciso sulle spese per la salute.

Dal quadro generale è emerso, tenendo conto di tutti i diversi fattori, che la spesa media mensile delle varie famiglie sia scesa del 5,6%.

Nonostante i dati possano sembrare tragici e tutto fuorché confortanti, al contrario l’economia del Fermo continua a reggere sufficientemente e, tutto sommato rimane su livelli accettabili, facendo perno sui settori dell’eccellenza della calzatura e del cappello che, seppur risentendo della crisi, riescono a mantenere un tasso occupazionale discreto, soprattutto grazie all’export verso l’estero. Al contrario il mercato interno e i relativi consumi risultano essere stagnanti ormai da diversi anni. 

Data inserimento: 2014-07-15 13:07:30

Data ultima modifica: 2014-07-17 16:44:54

Scritto da: Iacopo Luzi