Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020. Approvati gli emendamenti della Ciriaci in favore dei giovani e i percorsi di filiera

“Sono molto soddisfatta perchè l'Aula ha accolto i miei emendamenti che ritengo molto importanti per il settore agricolo. Per quanto riguarda i tassi di aiuto è stato approvato l'emendamento che chiedeva di aumentare di 10 mila euro il contributo previsto alle realtà agricole e rurali". 

Così il Consigliere Regionale Graziella Ciriaci, Vice Presidente della III Commissione Attività Produttive, interviene in merito all'approvazione, avvenuta ieri in Consiglio Regionale, del Piano di Sviluppo Rurale 2014- 2020. "Altro aspetto che ho voluto fortemente evidenziare e che ho condiviso con le associazioni di categoria di cui mi sono fatta portavoce, è la valorizzazione dell'intero percorso di filiera. Ho ritenuto fondamentale presentare un emendamento che vada ad incidere sulla ricaduta dei progetti anche in termini di filiera territoriale. Una filiera corta formata da un numero limitato di operatori economici all'insegna della cooperazione, dello sviluppo e della manutenzione del territorio in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, il rafforzamento dei rapporti tra produttori e consumatori sono dei passaggi chiave su cui puntare”.

Consigliere Ciriaci, vice presidente III Commissione Attività Produttive che aggiunge: "E' fondamentale garantire agli operatori del mondo agricolo uno strumento concreto che garantisca i loro diritti e dia la possibilità ai giovani di accedere a bandi ed agevolazioni. Il Piano di Sviluppo Rurale approvato ieri in Consiglio Regionale deve essere utilizzato come strumento operativo. Su questo vigilerò e concentrerò il mio impegno. Non possiamo limitarci ad una serie di norme burocratiche fine a se stesse. Chiarezza, accessibilità e concretezza: questi i punti cardine che dovranno contraddistinguere l'operata della Regione in tema rurale fino al 2020. Come Vice Presidente della Terza Commissione Attività Produttive abbiamo lavorato sodo per arrivare ad un Piano che sia espressione degli operatori, delle associazioni di categoria e delle nuove generazioni – spiega la Ciriaci - Il mio impegno è stato quello di farmi portavoce delle loro esigenze e, in tal senso, ho presentato una serie di emendamenti che vanno nella direzione di semplificare e chiarire uno strumento potenzialmente molto utile ma che rischia di finire incastrato nella rete della burocrazia. Azioni facilmente accessibili: è questo quello che chiedono gli operatori”.

Data inserimento: 2014-07-19 09:51:59

Data ultima modifica: 2014-07-19 12:49:03

Scritto da: Redazione