Giorgio Raccichini Segretario PdCI. Una nota sui cavi dell'alta tensione di Porto San Giorgio

"Il PdCI condivide la preoccupazione dei cittadini del quartiere Nord relativamente ai cavi dell'alta tensione. Non è un mistero che da tempo sosteniamo l'esigenza di interrarli, partendo dal principio che la riqualificazione urbana non solo passa attraverso opere pubbliche che migliorano l'aspetto della città, ma si realizza anche tramite interventi volti a tutelare la salute dei cittadini".

"Tuttavia, in un'epoca di forti ristrettezze di bilancio, non è semplice trovare le ingenti risorse da investire nell'interramento dei cavi, opera pubblica di una certa consistenza e complessità. Tagli erariali e patto di stabilità, ai quali è necessario aggiungere un patrimonio immobiliare comunale ormai del tutto esaurito, costituiscono limiti sui quali non si riflette mai abbastanza. Quindi la nostra unica speranza risiedeva nella possibilità di ottenere un'opera compensativa nell'ambito della riqualificazione dell'area Branella. Come è noto, purtroppo, su questo fronte tutto tace, e certo non per volere dell'Amministrazione, ma perché il privato non ha evidentemente, almeno per il momento, interesse ad intervenire. Crediamo tuttavia che uno spiraglio positivo si sia ultimamente aperto dopo la vendita della quota di minoranza della San Giorgio Energie, una operazione che ha una doppia valenza strategica, non solo perché tesa al rafforzamento, nel medio e lungo periodo, del ruolo pubblico nell'ambito della vendita del gas e dell'energia attraverso il partenariato con un privato attivo nel settore, ma anche perché offre la possibilità di investire i soldi ricavati da questa operazione in un'importante opera pubblica. Viste le esigenze di Porto San Giorgio, le proposte possono essere molte e svariare dal miglioramento del centro urbano ad opere di abbellimento del lungomare. Credo tuttavia che si possa ragionare anche sul problema dell'alta tensione, intervenendo qualora l'interramento si rivelasse una misura in grado di ridurre effettivamente il rischio dell'esposizione ai campi elettromagnetici".

Data inserimento: 2014-10-15 08:58:00

Data ultima modifica: 2014-10-16 11:35:34

Scritto da: Giorgio Raccichini