Buone notizie dall'economia italiana: un breve sguardo alle previsioni per il biennio 2014-16

Siamo ormai giunti a Novembre, ma quali sono le previsioni per l'economia italiana nei prossimi due anni?Partendo dal 2014, ecco una breve panoramica su cosa attenderà i cittadini italiani. Secondo l'ISTAT, le prospettive vedono l'economia in ripresa, con gli italiani finalmente disposti a spendere e un Pil in crescita, già a partire dal 2015. 

Partiamo dal prodotto interno lordo: nel 2014 si prevede una diminuzione del Pil italiano pari allo 0,3% in termini reali, ma già nel 2015 potremo assistere a una crescita dello 0,5% fino ad arrivare all’1,0% nel 2016.

Ma come mai questo ribasso a cui seguirà poi una risalita? Presto detto: nel 2014 la domanda interna al netto delle scorte contribuirà negativamente alla crescita del Pil, appunto per 0,3 punti percentuali, mentre la domanda estera netta registrerà una variazione positiva pari a 0,1 punti percentuali. Al contrario, nel 2015 la domanda interna al netto delle scorte è attesa supportare l’aumento del Pil (+0,5 punti percentuali) mentre il contributo della domanda estera netta risulterà contenuto (+0,1 punti percentuali). Nel 2016 l’apporto della domanda interna al netto delle scorte è previsto in ulteriore rafforzamento.

La buona notizia è che, dopo tre anni di riduzione, finalmente nel 2014 la spesa delle famiglie segnerà un aumento dello 0,3% in termini reali, in parte per effetto di una riduzione della propensione al risparmio.

Quindi italiani disposti a spendere e meno preoccupati a moderare i costi, sintomo che la crisi è ancora percepita, ma non più come negli anni precedenti.  Nel 2015, si prevede un ulteriore miglioramento dei consumi privati (+0,6%) che proseguirà anche nel 2016 (+0,8%) trainato dalla crescita del reddito disponibile e da un graduale aumento dell’occupazione.

Non è tutto oro ciò che luccica, infatti ecco arrivare l'altro lato della medaglia: gli investimenti subiranno una ulteriore contrazione nell’anno in corso (-2,3%) nonostante un lieve miglioramento delle condizioni di accesso al credito e del costo del capitale. Il processo di accumulazione del capitale, ad ogni modo, è previsto in ripresa graduale nel 2015 (+1,3%) e con maggior intensità nel 2016 (+1,9%), in linea con il rafforzamento della domanda.

Il tasso di disoccupazione raggiungerà il 12,5% nel 2014 per effetto della caduta dell’occupazione (-0,2% in termini di unità di lavoro). La stabilizzazione delle condizioni del mercato del lavoro attesa per i prossimi mesi avrà riflessi sul 2015, quando il tasso di disoccupazione diminuirà lievemente al 12,4% e le unità di lavoro registreranno un contenuto aumento (+0,2%). Il miglioramento del mercato del lavoro proseguirà con più vigore nel 2016 con una discesa del tasso di disoccupazione al 12,1% e una crescita delle unità di lavoro dello 0,7% .

Detto ciò, bisogna precisare che lo scenario di previsione è soggetto a margini di incertezza legati all’evoluzione della domanda internazionale, agli effetti delle politiche monetarie sul tasso di cambio e all’evoluzione delle aspettative degli operatori influenzate dalla credibilità delle politiche economiche, ma si può cautamente iniziare a essere ottimisti per il prossimo biennio che verrà.

Buone nuove,insomma, dall'economia italiana. 

 

 

Data inserimento: 2014-11-03 11:33:18

Data ultima modifica: 2014-11-05 11:42:25

Scritto da: Iacopo Luzi