Morese (FdI): "Allarme criminalità. Chiediamo un consiglio comunale aperto"

PORTO SAN GIORGIO "Chiediamo al sindaco Loira un consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza, così come previsto dall’art. 47 del Regolamento del Consiglio Comunale. Se non verrà concesso andremo in piazza tra i cittadini.Non c’è giorno che passi senza che si manifesti un qualche episodio di microcriminalità in città".

“I cittadini non si sentono sicuri, le associazioni di categoria lanciano segnali d’allarme a giorni alterni, alcuni commercianti hanno deciso di organizzarsi autonomamente per la propria sicurezza e il sindaco che fa? – questa la domanda del coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Emanuele Morese, che torna ancora una volta sul tanto dibattuto tema della sicurezza - Siamo consci che nessuno abbia la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi in città ma sicuramente il silenzio o la sola speranza che certi fenomeni criminosi spariscano per incanto ci sembra una follia. Noi di Fratelli d’Italia – continua il coordinatore – non abbiamo intenzione di colorare politicamente un tema così serio per la comunità ed è con questi presupposti che chiediamo al sindaco Loira un consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza, così come previsto dall’art. 47 del Regolamento del Consiglio Comunale. Se non verrà concesso andremo in piazza tra i cittadini. In situazioni come queste, le forze politiche devono farsi vedere compatte e soprattutto coraggiose per fare fronte comune. Discutete insieme ai cittadini quali strategie ha in cantiere l’amministrazione comunale, relazionate alla cittadinanza la situazione e soprattutto rassicuratela. Non sarebbe una cattiva idea invitare anche sua eccellenza il Prefetto per farle illustrare ai cittadini i provvedimenti che si sono presi con la stipula della convenzione tra comuni sulla sicurezza, nota ancora a pochissimi. In una parola: aprite il dialogo”. Non mancano nemmeno le stoccate all’opposizione: “Se il sindaco non parla – chiarisce Morese – non è che nella minoranza consiliare le cose vadano meglio. Sarebbe saggio, soprattutto da parte di chi si definisce la vera ed unica opposizione, di passare dalle battute sui social network alla rappresentanza vera in consiglio comunale magari spendendo due parole sulla questione della sicurezza considerando che il claudicante sistema di videosorveglianza porta la firma della passata amministrazione Agostini. Non si può far finta di nulla o peggio aspettare semplicemente che passi la nottata è necessario schierarsi con e tra i cittadini che hanno manifestato il bisogno di interloquire con chi li rappresenta. Ricordo che in campagna elettorale si parlava di essere sindaco di tutti i cittadini, ma con questo silenzio vigliacco si finisce per essere il sindaco di nessuno”.

Data inserimento: 2015-02-21 10:36:43

Data ultima modifica: 2015-02-24 15:47:21

Scritto da: redazione