Fermo al voto. “Signori, siamo a Fermo e non nel Bronx”. Catalini 'sbotta' sulla sicurezza, anche dopo gli ultimi fatti di cronaca: “Basta!”

“Basta! Basta! Basta!”. Giambattista Catalini l'altra sera, nel corso di un incontro pubblico,si è sfogato nel descrivere la situazione inerente la sicurezza nel territorio comunale fermano, usando anche parole forti: “Questa città è stata dimenticata da amministrazioni irresponsabili e dagli enti preposti”.

Catalini che, senza giri di parole, ha spiegato: “Lo sporco ci sommerge e la delinquenza sembra dilagare dappertutto. Se una piccola città è stata ridotta così ci sono delle responsabilità oggettive. Si spara sotto le finestre di una abitazione, ci si prostituisce anche di mattino per strada, si compiono raid punitivi negli appartamenti, i furti non si contano più, i quartieri si stanno balcanizzando con concentrazioni di etnie. Signori, siamo a Fermo e non nel Bronx o in qualche altro centro violento di metropoli americana o russa. Non si è riusciti sino ad ora a mettere le mani su alcun trafficante di carne umana, mentre sono state avviate indagini su tutt’altro. Le donne, di sera, hanno paura di uscire da sole nelle strade di periferia ma anche nelle viuzze del centro”.
Candidato sindaco che aggiunge: “I questuanti si fanno ogni giorno più numerosi e aggressivi specie in Corso Cefalonia e nel parcheggio sottostante le Poste. La trasandatezza delle strade è sotto gli occhi di tutti. L’Asite sembra arroccata nei propri uffici. Ci sono residenti che debbono pulire in proprio. Ma che roba è questa. E’ mai possibile? Se non riusciamo a tenere in ordine - ha ribadito - un piccolo territorio come il nostro, la disfatta è totale. Quindi è ora di ripetere: basta! basta! basta! E’ tempo di cambiare marcia”.

Data inserimento: 2015-05-13 09:49:31

Data ultima modifica: 2015-05-14 17:45:59

Scritto da: Redazione