Fermo al voto. Lotti di Casabianca. Carlo Iacovelli di l’Altra Fermo replica alla Lista Impegno Civico. “Un’offesa il paragone con la frase 'Io so' del grande Pasolini”

Botta risposta tra il candidato per L’Altra Fermo di Massimo Rossi, Carlo Iacovelli, e la lista pro Zacheo Impegno Civico per Fermo. Al centro una tematica quanto mai delicata, ovvero i lotti di Casabianca. Iacovelli che parte dalla prima affermazione della Lista Impegno Civico che hanno spiegato come Zacheo abbia avanzato proposte innovative per una città che guarda al futuro. Iacovelli che risponde spiegando come Zacheo proponga la stessa soluzione dell’ex sindaco Di Ruscio: “A meno che per novità non si intenda la sua strampalata ipotesi di dotare Fermo di energia ad idrogeno che assomiglia molto alla proposta fatta da Berlusconi in una campagna elettorale di qualche anno fa quando promise di sconfiggere il cancro”.

Iacovelli che prosegue nelle sue risposte. In merito alla dichiarazione della lista pro Zacheo riguardo il bisogno di ricordare che i proprietari dei quattro lotti sono in possesso di permessi che autorizzano la realizzazione di quattro palazzi di nove piani, Iacovelli spiega: “C’è bisogno di ricordare che sono quasi quarant’anni che sui quattro lotti si potevano realizzare gli alberghi? Se non è stato fatto prima quando c’era il turismo di massa al mare, lo faranno adesso che tutti gli alberghi della costa adriatica sono in crisi? E’ chiaro che questo argomento serve solo per intimorire i cittadini del quartiere per far loro accettare qualsiasi cosa”.

 

Da qui il riferimento all’altra affermazione di Impegno Civico: “L’interesse pubblico consiste nell’evitare la realizzazione di palazzi di nove piani e di consentire una Variante che renda l’intervento sui quattro lotti armonico con la realtà del quartiere”. Iacovelli che risponde: “La proposta di Zacheo è di trasformare i 51.000 metri cubi di alberghi previsti in 28.000 mc. in gran parte appartamenti e negozi: Quindi riducendo le altezze in eguale proporzione avremo invece di 9 piani , quattro palazzi di 6 piani. Con la differenza che mentre gli alberghi non si realizzeranno mai perché il privato ci rimetterebbe, con gli appartamenti in prima fila sula mare il privato guadagnerebbe molti milioni”. In merito alla Variante urbanistica grazie alla quale, come spiegato dalla lista Impegno Civico, sarà possibile realizzare proprio quei servizi, parcheggi, verde diffuso, impianti sportivi, attività commerciali, Iacovelli è categorico: “Hanno stabilito esattamente le volumetrie da trasformare in appartamenti e negozi. Una colata di 28.000 metri cubi di cemento sopra un quartiere già completamente edificato. Quindi conoscono esattamente quanto il privato viene a guadagnare con questa Variante. Allora perché non ci dicono chiaramente quanto di questo guadagno verrebbe restituito alla collettività con la costruzione di opere pubbliche compensative? Quando Massimo Rossi era Presidente della Provincia promulgò le linee guida per le Varianti urbanistiche che prevedevano un minimo di opere pubbliche compensative pari alla metà dell’aumento di valore conseguito dal privato. Se si rispettasse tale principio le opere compensative avrebbero un valore enorme per milioni di euro. Perché su tale aspetto fondamentale Zacheo sta zitto ? Anzi come è stato riportato sulla stampa dopo aver elencato sei possibili opere compensative dice testualmente: “Su tali opere si dovrà scegliere in base al piano economico dei privati”. Appare chiaro quindi che ancora una volta l’interesse pubblico viene subordinato all’interesse del privato”.


Da qui la conclusione di Iacovelli: “Ma dove la Lista Impegno civico raggiunge l’apoteosi del ridicolo è quando paragona il suo candidato Zacheo a Pier Paolo Pasolini. Utilizzare il famoso “Io so” del grande scrittore, nel quale era rinchiuso tutto il suo impegno civile e culturale, per cercare di difendere lo sconcertante “Io so” di Zacheo, supera ogni limite di decenza per piaggeria, ignoranza e cattivo gusto. L’Io so di Zacheo sui fatti relativi ad un’indagine della magistratura su un presunto abuso edilizio in via Respighi, è un fatto inquietante, altro che Pasolini. Riporto a tal proposito un commento dello scrittore fermano Angelo Ferracuti che condivido pienamente: ‘L’Io so è usato all’incontrario. Non è quello dell’intellettuale corsaro che sfida il potere, ma quello di chi il potere ce l’ha e lo comunica ai suoi potenziali elettori’. Se tutti prima avevano dei dubbi sull’opportunità che chi ha comandato per anni la stazione dei carabinieri di Fermo, ed è quindi a conoscenza di molti dati sensibili sui cittadini, si candidi a sindaco della stessa città. Ora, con le sue dichiarazioni, è lo stesso Zacheo a rendere evidente l’anomalia di tale candidatura. Una candidatura che sarà senz’altro legittima dal punto di vista delle norme, ma che è in evidente contrasto con ogni forma di partecipazione democratica e di trasparenza nelle decisioni amministrative. Temi che dovrebbero stare a cuore a individui e partiti che a parole si definiscono di sinistra, ma che ormai da tempo a livello nazionale e locale si comportano con la stessa spregiudicatezza della peggiore destra italiana”

Data inserimento: 2015-05-24 12:17:12

Data ultima modifica: 2015-05-25 19:28:39

Scritto da: Redazione