Fermo. Inizia la rivoluzione Calcinaro. Mister preferenze Alberto Scarfini nuovo Presidente del Consiglio? Lui non si sbilancia e parla di progetti: “Fondamentale saper ascoltare la città"

Con 262 preferenze Alberto Scarfini è stato il più votato in assoluto a Fermo. Nonostante questo, il giovane avvocato fermano, classe 1980, è rimasto con i piedi per terra ed è quanto mai pronto a rimboccarsi le maniche. Impegno per la città che, negli ultimi anni, non è mai mancato visto l'incarico di presidente del centro sociale di Santa Petronilla. “La soddisfazione è stata grande – commenta oggi Alberto - trovare il riscontro nell'urna del progetto che hai presentato in giro è davvero bello”.

In merito al toto assessori Scarfini non vuole esprimersi. Fatto sta che la 'rivoluzione Calcinaro' è iniziata e Scarfini avrà un ruolo importante in questo processo. Forse non come assessore ma come seconda carica più importante della città, ovvero Presidente del Consiglio Comunale.  Sarebbe sicuramente un onore per Alberto ed un gran bel segnale per Fermo. L'unica certezza, al momento,  è quella di Francesco Trasatti al quale, per acclamazione, tornerà l'assessorato alla Cultura ed al Turismo. “Sapevo che avrei potuto ottenere un buon risultato – ci spiega Alberto Scarfini - Andando in giro ho riscontrato amore e disponibilità all'ascolto. Detto questo non pensavo di essere il primo degli eletti. Va detto che in parte ero anche avvantaggiato, nel senso che avendo lavorato con la gente come presidente del centro sociale di Santa Petronilla, ho potuto dimostrare concretamente il mio modo di fare”. Gli chiediamo come imposterà il suo lavoro dopo la vittoria al ballottaggio: “Aver avuto così tante preferenze sicuramente è una responsabilità in più. E' fondamentale rimanere all'ascolto della città e della gente, rimanere vicino alle priorità dei cittadini. Insieme a Paolo Calcinaro e a tutta la squadra abbiamo sposato un progetto: continuare la politica avviata a Santa Petronilla. Un modo di amministrare il quartiere diventato un vero e proprio laboratorio della città, che vede il coinvolgimento della parrocchia, del centro sociale, della contrada, dei commerciati e dei cittadini. Tutti uniti per collaborare. La ricetta per Fermo è espandere questo criterio a tutta la città”.

Data inserimento: 2015-06-16 11:56:00

Data ultima modifica: 2015-06-17 10:25:54

Scritto da: Paolo Paoletti