Prove Invalsi. Le Marche si distinguono dalla media nazionale

"E' un primato che rende orgogliosi quello raggiunto dalle Marche nel Rapporto annuale Invalsi. La nostra Regione spicca decisamente nella rilevazione degli apprendimenti, al di sopra della media nazionale, sia nella scuola primaria sia nella secondaria di secondo grado. E' davvero un buon segnale, che arriva per il quarto anno consecutivo, per avviare il nostro lavoro su basi solide, un risultato che è lo specchio di una realtà sana, che premia l'impegno della scuola, del sistema scolastico regionale e della classe docente che si distingue per professionalità e preparazione". Esprime soddisfazione l'assessore regionale Loretta Bravi.

"I dati ci dicono che l'attenzione rivolta all'istruzione e alla formazione, mi riferisco in particolare alla formazione dei docenti nell'istruzione professionale, all'insegnamento dell'italiano per stranieri, ha avuto la sua efficacia. Eppure vorrei rimarcare come i test Invalsi che, parlo per esperienza, terrorizzano alunni e docenti, debbano essere inseriti in un percorso di formazione più ampio, in una metodologia di trasmissione del sapere che non si limita alla performance. Solo in questo modo potremo superare la concezione di queste valutazioni come prove tecniche e di abilità. L'utilità dei test resta certamente quella di avviare i ragazzi verso la tipologia di selezione universitaria. Questo rappresenta senz'altro un valore, un modo per abituarli alla competitività, ma dobbiamo mantenere uno sguardo complessivo sulla formazione permanente della persona".

Data inserimento: 2015-07-10 14:44:49

Data ultima modifica: 2015-07-14 11:19:36

Scritto da: Redazione