Delibera regionale: ai comuni e alle province la competenza a riorganizzare le istituzioni scolastiche

La giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione Loretta Bravi, ha approvato la delibera che detta a Province e Comuni le modalità ed i criteri per la programmazione della rete scolastica nella Regione Marche per l'anno scolastico 2016/2017. La programmazione riguarda sia il dimensionamento delle istituzioni scolastiche che l'offerta formativa della scuola secondaria di 2° grado.

"Il fine di questo atto – spiega l'assessore Bravi – è il miglioramento continuo della qualità del sistema di istruzione, l'armonizzazione delle esigenze educative con le esigenze di formazione specifica e le strategie di sviluppo territoriale incentivando la stabilità delle istituzioni scolastiche e alla loro capacità di rapportarsi in modo diretto con il territorio di riferimento".
In base alla delibera, Comuni e Province possono effettuare le operazioni di riorganizzazione delle istituzioni scolastiche allo scopo del dimensionamento ottimale per avere autonomia didattica, amministrativa di gestione in base a precisi parametri: numero minimo 400 studenti nelle zone montane e minimo 600 nelle restanti zone e numero massimo di allievi intorno ai mille con oscillazione in positivo o in negativo massimo del 20%. L'offerta formativa in queste linee guida è legata esclusivamente all'Istruzione professionale in riferimento:
- ai bisogni formativi del territorio legati ai percorsi triennali di Istruzione e Formazione professionale, nell'ambito delle 22 figure tecniche professionali di cui agli Accordi tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Ministero della Salute e delle Politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012;
- ai caratteri che rivestono importanza ai fini economici e sociali;
- alle filiere produttive e formative nel territorio organizzate anche con accordi tra Provincia, Istituti Scolastici, Distretti produttivi e gli altri soggetti del territorio;
- alle esperienze o ai possibili sviluppi di progetti di alternanza scuola lavoro, al fine di raccordare maggiormente il sistema scolastico, il sistema della ricerca, il sistema dell'Istruzione e Istruzione e Formazione professionale con il mondo del lavoro.
Il provvedimento approvato dalla giunta inoltre, non consente più l'istituzione di Istituti Omnicomprensivi in quanto la Regione Marche non è caratterizzata da zone di particolare isolamento. "La delibera – spiega ancora l'assessore Bravi - risponde anche all'ordine del giorno approvato dall'assemblea legislativa delle Marche a gennaio 2015 volto al superamento degli Istituti Omnicomprensivi attualmente attivi sul territorio. A tale scopo la Regione invita le Province, in accordo con gli uffici regionali, ad attivare la concertazione con gli istituto scolastici, gli enti locali e le forze sociali nella ricerca delle soluzioni più idonee".
In riferimento infine, all'avvio dal primo settembre 2015 dei CPIA (Centri Provinciali di Istruzione degli Adulti), che hanno una offerta di primo e secondo livello è necessario individuare la rete territoriale dei servizi sul territorio marchigiano. Pertanto la delibera impegna le Province a predisporre un elenco dell'offerta formativa dei percorsi di secondo livello, (scuola secondaria di 2° grado) di competenza dei C.P.I.A., individuando le sedi delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado in cui i predetti percorsi saranno incardinati. Ai Comuni in concertazione con le Province spetterà invece il compito di individuare le sedi di erogazione dei percorsi di primo livello e dei corsi di competenza dei C.P.I.A.

Data inserimento: 2015-08-01 08:32:59

Data ultima modifica: 2015-08-02 11:16:26

Scritto da: Redazione