"Nuovi Direttori ASUR, nuovo valzer di poltrone"

Egregio Direttore,

mi permetta di esprimere delle semplici ma puntuali osservazioni sulle modalità di nomina dei nuovi Direttori ASUR ed Aree Vaste. E’ ripartito l’ennesimo valzer di poltrone e poltroncine che la politica si assegna ed assegna con metodi purtroppo autoreferenziali, stile “prima repubblica. In questi frangenti il “colore” insomma, conta molto. Nulla di nuovo sotto il cielo della sanità marchigiana e soprattutto non s’è vista l’ombra del grande cambiamento sbandierato dal professore di matematica, ora presidente della Regione, in campagna elettorale. Molti dei personaggi scelti per dirigere l’Asur e le Aree Vaste sono stati riciclati da altri ruoli interni o ripescati per tornare a rivestire incarichi già svolti. Quindi di nuovo…il nulla.

Le sfide che attendono la sanità regionale nei prossimi mesi, grazie ai tagli già decisi dal Governo Renzi, non permetteranno né passi falsi né improvvisazione alcuna. Su questo vi è massima preoccupazione da parte della CISL FP locale, perché il nostro neo Presidente, quantunque dovrebbe saper fare molto bene i conti, vista la sua professione, non è assolutamente detto che conosca abbastanza di politica sanitaria. Se poi aggiungiamo che ha avuto l’idea di assumere anche il ruolo di assessore alla sanità, la preoccupazione è doppia.

Senza entrare nel merito dei nomi dei singoli Direttori, che dovranno essere giustamente valutati per le cose che sapranno fare e per la capacità di essere sopra le parti ( facile a dirsi ma difficile a farsi perché le solite sirene degli opportunisti hanno già iniziato a cantare soavemente per imbonirseli) la critica che viene spontanea fare alla Giunta riguarda il metodo adottato, anche stavolta, nell’individuazione delle persone cui affidare il ruolo di Direttore.

Fatto salvo che nemmeno l’ultimo degli addetti ai lavori, crede che la squadra, come la chiama Ceriscioli, l’abbia scelta autonomamente il dott. Marini, siamo di fronte ancora una volta a degli incarichi assegnati in una grande Pubblica Amministrazione con il sistema feudale dell’incoronazione insindacabile del Signore del castello. Grave tutto ciò perché coloro che hanno ricevuto l’incarico, gestiranno, anche se poco autonomamente, dei beni pubblici pagati e finanziati con le tasse dei cittadini e dei lavoratori. Meriterebbero costoro che finanziano tutto il grande carrozzone ASUR con parte del loro stipendio, prelevato forzosamente dallo Stato e dalla Regione sotto forma di tasse, di conoscere almeno le motivazioni per cui è stato scelto Tizio piuttosto che Caio? Meriterebbero i cittadini di conoscere la valutazione del lavoro che i Direttori uscenti hanno svolto nei loro territori e che evidentemente è stata negativa perchè causa del loro ricambio? Evidentemente no. Ecco perchè i brutti pensieri che girano nell’etere secondo i quali il cambio dei Direttori è stato puro e semplice spoil sistem assumono forza e concretezza.

Che dire poi dell’esclusione totale dei rappresentanti dei territori, dei Sindaci, dalla decisione per le nomine? Forse per un renziano doc tutto questo è un rituale inutile ma certamente la democrazia partecipativa ed il rispetto della sussidiarietà meriterebbero più considerazione in un momento in cui il decisionismo smodato e fine a se stesso sta creando enormi disastri per i cittadini, soprattutto per quelli meno rappresentati e più deboli.

Un buon lavoro a tutti i nuovi Direttori ed un pensiero a quelli “rottamati” che attenderanno tempi migliori per riproporsi.

Data inserimento: 2015-08-01 09:49:44

Data ultima modifica: 2015-08-02 11:24:26

Scritto da: Giuseppe Donati, Segretario CISL Marche