Polizia locale. Definiti nuovi criteri, modalità di costituzione e norme di funzionamento del comitato tecnico consultivo

Definiti nuovi criteri, modalità di costituzione e norme di funzionamento del comitato tecnico consultivo per la Polizia locale. Lo stabilisce una recente delibera di giunta adottata su iniziativa dell'assessore alla polizia locale e politiche integrate per la sicurezza, Fabrizio Cesetti, che spiega: "L'obiettivo è garantire la massima operatività, celerità e informalità delle attività del comitato, anche mediante una verbalizzazione sintetica delle attività, definendo i tempi massimi entro cui avviare i lavori delle singole sedute e stabilendo termini minimi entro cui esprimere pareri o presentare proposte unanimi ed esaustive su specifiche questioni".

Per garantire l’alternanza al comitato, i nuovi criteri prevedono l’impossibilità di rivestire l’incarico per più di un mandato. Il comitato, che si riunisce almeno una volta all’anno, resta in carica per tutta la legislatura e costituisce la sede di confronto per l’individuazione delle politiche regionali in materia di polizia locale e per la verifica della loro attuazione. Formula proposte alla Giunta regionale e si esprime in merito a uniformi e distintivi, alle dotazioni di mezzi operativi, ai programmi di formazione e studio, a modulistica e procedure in materia di polizia locale. E’ composto dal Direttore del dipartimento che lo presiede, dal dirigente della struttura regio-nale, da tre rappresentanti degli enti locali (due designati dalla sezione regionale dell’Anci e uno dell’Upi), da tre esperti (di cui uno designato dalle associazioni dei comandanti e due di comune accordo tra quelle maggiormente rappresentative della polizia locale regionale) e da quattro esperi designati dalle organizzazioni sindacali.

Data inserimento: 2015-10-14 11:57:43

Data ultima modifica: 2015-10-16 17:11:32

Scritto da: Redazione