“Fermo città di cultura. Chi si trova ad amministrare oggi la città sembra non crederci”. La denuncia di Io Scelgo Fermo: dalle opere di Trotti alle erbacce a Torre di Palme. GUARDA LE FOTO

“Fermo è una città di storia e di cultura. E’ una città che dal suo patrimonio storico e culturale potrebbe ricavare occasione di migliori risorse sociali ed economiche. Chi si trova ad amministrare oggi la città sembra non crederci, o se lo fa perché sollecitato, lo fa solo a parole”. Il gruppo consiliare di Io Scelgo Fermo torna ad attaccare la gestione culturale e turistica della città di Fermo. Si torna a parlare delle opere donate dal Maestro Trotti e delle erbacce a Torre di Palme con tanto di documentazione fotografica.

“Quelle stesse parole con le quali – scrive il gruppo di Io Scelgo Fermo - ad esempio, l’Assessore Trasatti ha voluto rispondere nei giorni scorsi al consigliere Sonia Marrozzini che gli aveva giustamente fatto notare la grave trascuratezza evidenziata per la realizzazione del museo che dovrebbe accogliere le oltre cento opere donate dal Maestro Trotti alla città di Fermo. Un’occasione irripetibile che in altri luoghi, amministratori dotati di minimo raziocinio non si farebbero scappare per nessun motivo al mondo. Invece, a Fermo, i locali che erano già stati destinati per l’esposizione delle opere, sull’onda dell’entusiasmo elettorale, sono stati destinati ad altro. Ora, l’Assessore Trasatti, tentando di rimediare allo scempio, ci viene a raccontare che lui e la sua Giunta sono alla ricerca di nuove allocazioni adeguate al prestigio delle opere e dell’Artista. E’ evidente il pressapochismo e la triste pochezza”.
Io Scelgo Fermo che aggiunge: “Al di là del valore del patrimonio donato e dell’occasione che si rischia di disperdere, Trasatti sembra non tenere conto del rispetto dovuto al Maestro Trotti, alla sua generosità ed al suo amore per la città. Rispetto che non può prescindere dall’attenzione e dalla cura dei più piccoli particolari relativi al rapporto instaurato con lo stesso Artista. Con un gesto che trasuda presunzione, oggi ci viene a dire che lui sta valutando soluzioni logistiche alternative, ma lo fa senza nessun preventivo coinvolgimento dello stesso Maestro, al quale invece è stata riservata l’amarezza, se non l’umiliazione, connessa alla disattenzione riservatagli. Converrà l’Assessore che un simile atteggiamento potrebbe ingenerare, in chiunque venisse trattato in tal modo, la sensazione di una minore considerazione o comunque di un minor gradimento. Il tutto aggravato dal fatto che si tratta di un artista di livello internazionale che spontaneamente aveva intenzione di donare qualcosa di straordinario alla città. Sono aspetti che un amministratore di una città importante non può trascurare, soprattutto se al cospetto di personalità del livello pari al Maestro Trotti. Facendo appello alla sua sensibilità, invito l’Assessore Trasatti a scusarsi pubblicamente con il Maestro, anche se ora lo stesso non potrà ascoltarlo personalmente, visti i suoi impegni internazionali, in contesti dove nessuno si sognerebbe di riservargli un trattamento simile a quello che gli è stato riservato a Fermo”.

Riferimento che va poi al borgo di Torre di Palme: “Emblematico della disattenzione per la cultura e per gli aspetti connessi allo sviluppo della città, ad esempio, risulta ancora quanto accaduto domenica mattina in quel di Torre di Palme, dove un gruppo di turisti, per raggiungere un luogo di maggior richiamo, ovvero la torretta di avvistamento, ha dovuto farsi largo tra le erbacce e la fitta vegetazione la cui cura è abbandonata da mesi. Persino la vista del panorama è impedita dalla presenza dei canneti (vedasi foto) che hanno oltrepassato la torretta. Il gruppo di turisti, che non ha esitato a manifestare la propria delusione con gli abitanti del luogo, ha fatto molte foto dello stato degrado, portando con sé un ricordo distorto della nostra città e dei suoi monumenti. L’Assessore Trasatti parla di attrazione del centro storico e di aggregazione, riferendosi alle sagre ed alle feste estive in Piazza, ma dovrebbe forse fare una riflessione sull’enorme sperpero di denaro pubblico sostenuto dall’ente per questo tipo di manifestazioni, soprattutto attraverso la SOLGAS, fatta assurgere a Bancomat del Comune (su questo ne parleremo nei prossimi giorni). Forse una diversa concezione della città, meno Fermo centrica che guardi anche alle diverse frazioni, abbinata ad un criterio razionale della spesa pubblica porterebbe a valorizzare – e soprattutto pulire!!! – luoghi di cultura e di grande attrazione turistica”.

Data inserimento: 2015-10-28 12:52:45

Data ultima modifica: 2015-10-29 11:35:38

Scritto da: Redazione

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