Unioni Civili. Il sostegno del PD provinciale e dei Giovani Democratici del Fermano: “Approvazione fondamentale. Un passo avanti decisivo in tema di diritti di civiltà”

Il Partito Democratico ed i Giovani Democratici del Fermano sostengono con forza il Ddl Cirinnà sulle unioni civili. “Domenica 24 Gennaio – scrivono i due esecutivi provinciali PD - abbiamo assistito ad una straordinaria manifestazione popolare: oltre dieci mila Piazze italiane sono state riempite da migliaia di cittadine e cittadini per chiedere che il Parlamento italiano approvi in fretta, come ormai è da anni in ogni parte del mondo, il Ddl Cirinnà”.

Federazione Provinciale di Fermo e Giovani democratici del fermano che spiegano come: “Si tratta di un provvedimento che arriverà al Senato il 28 Gennaio e che riconoscere diritti e doveri delle coppie omosessuali che vogliono unirsi civilmente e delle coppie eterosessuali o omosessuali che vogliono registrare la loro convivenza. La prima parte della suddetta proposta, infatti, introduce l'istituto dell'Unione Civile, prevedendo che due persone omosessuali possano, recandosi con due testimoni dinanzi ad un ufficiale di stato, registrarsi, così assumendo reciprocamente diritti e doveri. Nella seconda parte, invece, si regolamenta il riconoscimento della convivenza di fatto sia per le coppie omosessuali che eterosessuali, prevedendo gli stessi diritti dei coniugi in caso di malattia, carcere o morte di uno dei due”.

PD fermano che aggiunge: “Si tratta di un passo avanti di civiltà per il nostro Paese. Non si può, infatti, nascondere come in quasi tutti i Paesi del mondo, tra cui Francia, Germania, Inghilterra, Svezia, Norvegia, Canada, Stati Uniti, Australia, Sudafrica e così via, da anni siano regolamentate tali unioni, in molti casi equiparandole totalmente al matrimonio o estendendo direttamente quest'ultimo anche alle coppie omosessuali, senza nessuna problematica particolare. Così come non si può nascondere che la proposta Cirinnà non equipara affatto nel nostro ordinamento le unioni civili al matrimonio, bensì provvede a fornire di basilari di ritti, patrimoniali e sanitari in primis, coppie stabili che altrimenti ne sarebbero assolutamente privi”.

PD che passa poi ad affrontare il tema della stepchild adoption: “In questi giorni la discussione si è incentrata sulla cd. stepchild adoption, con una grande confusione generale. Al riguardo, occorre ribadire come non si tratti dell'estensione della possibilità di adozione alle coppie omosessuali, bensì della possibilità di adottare il figlio o la figlia del proprio compagno, con il consenso di quest'ultimo, previa valutazione del giudice e solo se l'adozione corrisponde all'interesse del minore, il quale è peraltro chiamato a dare il consenso (se maggiore di 14 anni) o ad esprimere la sua opinione (se maggiore di 12). Peraltro, non si può trascurare come la cd. stepchild adoption sia già di fatto praticata in qualche caso direttamente dai Tribunali, senza una specifica regolamentazione e quindi con grandi incertezze. L'adozione di bambini estranei alla coppia così come la pratica dell'utero in affitto, strumentalmente gettate in mezzo alla discussione politica, non c'entrano assolutamente nulla con la proposta in questione, ed anzi sono espressamente vietate”.
Da qui la posizione del PD fermano e dei Giovani Democratici: “Riteniamo, in conclusione, fondamentale l'approvazione della proposta Cirinnà, per far compiere al nostro Paese un passo avanti decisivo in tema di diritti di civiltà. In questo senso, sia la chiara presa di posizione di Renzi, sia l'approvazione all'unanimità del Gruppo Pd al Senato avvenuta oggi sono chiari segnali che ci fanno ben sperare. Questo provvedimento rappresenta, in una visione più ampia, un punto importante nell'azione riformatrice messa in campo dal Governo, che, a piccoli passi, attraverso la riforma costituzionale, quella della pubblica amministrazione e del mondo del lavoro, sta facendo entrare finalmente l'Italia nel terzo millennio”.

Data inserimento: 2016-01-26 16:55:33

Data ultima modifica: 2016-01-27 16:24:05

Scritto da: Redazione