Farmacisti, imprese di pulizia, addetti mense e viaggi domani in sciopero

Parte alle 10 da piazza Roma ad Ancona il corteo organizzato dai sindacati confederali in rappresentanza del migliaio di lavoratori marchigiani dei settori coinvolti nella trattativa sul rinnovo del contratto 

Un migliaio nelle Marche, oltre un milione e mezzo in Italia, i lavoratori che incroceranno le braccia domani venerdì 6 maggio in segno di protesta per il mancato rinnovo del contratto nazionale.

A scendere in piazza sono farmacisti, addetti  delle imprese di pulizia, di mense, agenzie di viaggio, camerieri, cuochi, termali, turismo.

Le ragioni che hanno spinto i sindacati confederali a organizzare il corteo che partirà domattina alle 10 da piazza Roma sono le seguenti: "Vogliamo uscire da quella invisibilità a cui l’articolarsi del lavoro in realtà di piccole dimensioni consegna le molte piccole aziende che spesso non superano, almeno nella nostra regione, i tre, quattro dipendenti". Una micro dimensione che le ha spinte a "lasciare i propri collaboratori senza contratto da oltre tre anni", al contrario di quanto accade per "le imprese di grandi dimensioni, che operano comunque in appalti che impiegano pochi lavoratori  e per una manciata di ore".

Continua poi il comunicato: "La storia si ripete: quando il contratto nazionale scade, le associazioni datoriali subordinano il rinnovo a forme più o meno esplicite di restituzione attraverso il peggioramento di parti economiche e normative. Il contratto,  in altre parole, si rinnova  solo se a pagarlo sono le lavoratrici ed i lavoratori con la rinuncia di  propri diritti e tutele. Diritti e tutele che già sono ridotti al lumicino dalla tanta flessibilità che in questi settori le controparti non chiedono, ma si vanno a prendere facendo slalom tra legge e contratto. I contratti di lavoro sono in genere di poche ore settimanali, comprendono la domenica, le festività e spesso sono mercé dei cambi di appalto che  possono  rimettere  in discussione l’occupazione e i livelli retributivi acquisiti".

Alla manifestazione di domani i sindacati affidando il compito di rivendicare un aumento salariale dignitoso, norme che valorizzino le professionalità, garanzie per le occupazioni.

A fine sfilata, che terminerà in piazza Plebiscito, una delegazione di lavoratori incontrerà il Prefetto di Ancona.

Data inserimento: 2016-05-05 12:35:28

Data ultima modifica: 2016-05-06 11:18:41

Scritto da: redazione