Le Confraternite del Fermano e il loro Giubileo tra passato e futuro

Molto partecipata la messa in San Domenico a Fermo alla presenza dell'Arcivescovo Conti e la processione con passaggio della Porta Santa in Cattedrale 

“Tornate al senso delle Vostre origini, che la misericordia sia la vostra guida anche in futuro, perché la società ha bisogno del vostro servizio”. Sono queste le parole con le quali l’Arcivescovo Luigi Conti ha salutato le Confraternite dell’Arcidiocesi, convenute a Fermo, nella chiesa di San Domenico, per il loro Giubileo.

Centinaia i partecipanti, ognuno nelle vesti storiche della sua Confraternita, una testimonianza viva del proprio servizio civile e religioso.

Dopo la recita del Rosario, ha voluto portare il proprio saluto il Delegato arcivescovile, Giovanni Martinelli, che ha parlato della volontà di far rinascere lo spirito fondativo delle Confraternite, affinché una realtà e non più un semplice apparato coreografico nelle celebrazioni.

Neanche la pioggia ha impedito il prosieguo della cerimonia con la processione verso la Cattedrale, conclusasi con il passaggio attraverso la Porta Santa.

In chiusura dell'importante appuntamento per la chiesa fermana, l’assistente ecclesiastico don Osvaldo Riccobelli ha sottolineato come nell’anno della misericordia deve essere forte la voglia di testimoniare la propria fede e la propria missione, che pur nascendo dal passato, vive un'esigenza presente forte.

Data inserimento: 2016-06-16 09:41:17

Data ultima modifica: 2016-06-17 07:58:16

Scritto da: redazione