Di Ruscio reporter per un giorno lungo l'Ete Vivo in risposta ad Adolfo Marinangeli

L'ex sindaco di Fermo scatta molte fotografie lungo il fiume Ete Vivo per mostrarne lo stato di pericoloso abbandono, in risposta all'intervento del primo cittadino di Amandola sul dissesto idrogeologico 

A volte è impossibile resistere alle tentazioni e le parole del Sindaco di Amandola Marinangeli, già assessore provinciale ed attuale consigliere provinciale ed esperto in blitz, in merito alla situazione strade, dissesti idrogeologici e chi più ne ha, più me metta, è una di quelle!

Il pensiero di Marinangeli è condivisibile, solo il pensiero (Corriere Adriatico, 21 giugno). La giunta provinciale di Fermo, quando era assessore anche alla protezione civile, ha speso orientativamente più di 25 milioni di euro per strade e fiumi.

Ricordiamo i lavori effettuati con i fondi delle famose calamità naturali che hanno provocato danni ingenti ai fiumi, ponti ed agli agricoltori. Ricordiamo la strada Valdaso, spesi 7,2 milioni di euro e dopo 4 mesi franata in più punti. Stiamo pagando il mutuo per i lavori delle calamità in quanto lo Stato non ha coperto interamente le spese sostenute dalla Provincia.

Abbiamo il Consorzio Bonifica che chiede ingenti somme ai proprietari degli immobili agricoli ed extra-agricoli per lavori sconosciuti. Ora, dopo che Regione, Province ed altri enti pubblici e privati, si sono caratterizzati per il malgoverno del territorio, Marinangeli chiama in causa lo Stato al quale chiede milioni di euro per la tutela del territorio. La preoccupazione è solo una, che le somme eventualmente stanziate vengano gestite da quelli che hanno condotto al degrado il nostro Bel Paese!

Occorre togliere dalle mani di questa politica la gestione degli interventi sul territorio che vanno affidati a professionisti di chiara fama e di comprovata esperienza positiva!!!

Le foto che allego sono di qualche giorno fa e riguardano il fiume Ete Vivo; quello Morto, l'Ete, l'hanno già reso tale! Le foto documentano il degrado del fiume, i danni ingenti ai privati e il pericolo per la pubblica incolumità. Le foto evidenziano pericolosi cedimenti della strada provinciale Valdete all'altezza di Grottazzolina, pali di luce o telefono in mezzo al fiume perché l'acqua ha portato via tutta la terra, ettari di terreni mangiati dall'acqua, pozzi per irrigazione e impianti irrigui scomparsi, alberi e vegetazione ripariale inghittita dal fiume... non manca nulla, solo che qualcuno si svegli per porre rimedio alla situazione.

Comunque il 5 luglio, presso il centro sociale Ete caldarette, ci sarà una ulteriore riunione del Comitato dei proprietari terrieri danneggiati, alla presenza dell'On. Samuele Segoni del Movimento Alternativa Libera, membro della VIII Commissione Parlamentare (Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici), geologo, che prenderà visione dei luoghi e della situazione per riferire nella sua Commissione e valutare i provvedimenti urgenti da adottare.

Data inserimento: 2016-06-27 11:09:15

Data ultima modifica: 2016-06-28 10:29:26

Scritto da: Saturnino Di Ruscio