Le malattie infettive dei profughi? L'ennesimo falso problema

L'esito dell'incontro formativo degli operatori Sprar con Paolo Padovani, ex Primario di malattie infettive del “Murri”

Le malattie infettive dei profughi? L'ennesimo falso problema. È quanto emerso dall'incontro degli operatori dei progetti Sprar della Provincia (Nuovi Inizi), di Fermo (Era Domani) e di Porto San Giorgio (Sconfinamenti) con Paolo Padovani, ex Primario di malattie infettive dell’Ospedale “Murri” di Fermo.

 

Molto scarsa, infatti, è l'incidenza di malattie come Hiv (0,3% sul totale della popolazione controllata), epatite b (0,9%) e epatite c (4%), oltre alla tubercolosi, riscontrata a livello nazionale sui migranti, con una corrispondenza anche per quanto riguarda la regione Marche. Dati statistici dell'Istituto Superiore di Sanità, quindi, che smontano uno dei temi più utilizzati in una campagna disinformativa che sta condizionando l'opinione pubblica, con pesanti ricadute in termini di relazioni, di integrazione e di accoglienza.

 

Accoglienza che, invece, i progetti Sprar continuano a portare avanti grazie ad operatori qualificati e -come nel caso dell'incontro con Padovani svoltosi nella sede della CVM a Porto San Giorgio ed organizzato dalla Nuova Ricerca Agenzia Res - desiderosi di formarsi anche su aspetti sociosanitari, di promozione della salute e di prevenzione.

Data inserimento: 2016-07-27 13:32:20

Data ultima modifica: 2016-07-28 11:35:29

Scritto da: Redazione