Il progetto Sprar e l'importanza del mettersi nei panni dell'altro

Il resoconto del gioco di ruolo Asylum Seekers, organizzato dalla Nuova Ricerca Agenzia Res in collaborazione con Legambiente

“Aiutate i migranti perché hanno bisogno d’aiuto, e loro aiuteranno voi” (Utente)

 

“Questo gioco di ruolo è stato molto utile perché ci ha permesso di comprendere quanto sia terribile e difficile la situazione che vivono i migranti, mettendoci a conoscenza di problemi sociali seri, per esempio la procedura di accettazione oppure di rifiuto delle richieste dei richiedenti asilo alla Commissione territoriale di riferimento. Grazie!” (Volontaria Russa)

 

“In un periodo in cui aumentano i muri e le divisioni interne all’Europa, è fondamentale accrescere spazi educativi all’interno dei quali riflettere sull’importanza di mettersi nei panni dell’altro” (Operatore Sprar)

 

Queste le impressioni di alcuni dei 40 partecipanti al gioco di ruolo Asylum Seekers, organizzato dalla Nuova Ricerca Agenzia Res in collaborazione con Legambiente, che ha avuto luogo lo scorso giovedì al San Carlo di Fermo.

 

Durante la simulazione i partecipanti (operatori Sprar, utenti, volontari campo internazionale, operatori Legambiente) hanno sperimentato, in una prospettiva solidale e rispettosa, identità e dinamiche di relazione insite nel percorso di richiesta d’asilo rispetto alle quali emergono superficialmente pregiudizi e cliché, nonché atteggiamenti ostili e giudicanti.

 

Alcuni richiedenti asilo hanno vestito il ruolo di membri della Commissione territoriale deputata ad esprimersi circa l’attribuzione o meno dello status di rifugiato; dei volontari europei hanno impersonato il ruolo dei richiedenti asilo misurandosi con la costrizione di lasciare la propria terra, la precarietà di un viaggio per il quale non si hanno garanzie, l’incertezza dell’accoglienza; altri partecipanti hanno vissuto il punto di vista degli abitanti di quartiere o quello degli operatori sociali impegnati nell’accoglienza.

 

Asylum seekers si inserisce in un percorso sperimentale di apprendimento didattico interculturale che gli operatori del progetto “Era Domani” svilupperanno all’interno delle scuole fermane in collaborazione con le realtà associative del terzo settore locali.

Data inserimento: 2016-08-10 14:34:34

Data ultima modifica: 2016-08-11 12:41:53

Scritto da: Redazione