Discarica san Biagio di Fermo. Il comitato: "Continueremo la nostra battaglia di civiltà"

Il comitato civico della discarica San Biagio attacca la giunta comunale: "Gestione sconsiderata". Il presidente del comitato, Renato Rossi, si rivolge alle autorità e si affida ad un comunicato per dire la sua sulla vicenda, data "l'impossibilità di confronto con l'amministrazione di Fermo."

"Dopo molti tentativi di dialogo" esordisce il comunicato "e di incontri con l’amministrazione comunale di Fermo per ribadire la nostra posizione sulla discarica gestita dalla società Asite, pensavamo erroneamente che nell’ultima commissione ambiente del 25 ottobre 2016, dove eravamo stati invitati a partecipare avremmo avuto l’opportunità di esporre le nostre rivendicazioni sulla sconsiderata gestione della discarica e sulla non trasparenza dell’attività della stessa, in base alle disposizioni dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) concessa dalla regione Marche nel 21/10/2011.
Vorrei dire all’assessore all’ambiente Alessandro Ciarrocchi che è sempre buona educazione se uno (Lei) invita qualcuno, concedergli la parola, come abbiamo sempre fatto noi negli eventi che abbiamo organizzato. A quanto pare siamo stati educati in contesti diversi.
Volevo altresì informare che in data domenica 23 ottobre abbiamo nuovamente sorvolato con un drone la discarica San Biagio e che la situazione è simile al precedente sorvolo del 7 agosto, fatta eccezione per il livello del percolato nei laghetti più basso, e perciò contrariamente a quanto dichiarato dal presidente Asite Cippitelli, che in commissione dichiarava che in discarica è tutto a posto.
Tutto a posto non è, perché 3000 metri quadri di rifiuti sono scoperti, quando dovrebbero essere coperti per diminuire le emissioni odorigene, e non consentire ad un numero impressionante di gabbiani ed altri animali di nutrirsi in discarica,con un possibile grave rischio di danni biologici ed ambientali per il territorio, ed altre irregolarità.
Sentire in commissione ambiente di faraonici progetti per continuare ad abbancare un milione di metri cubi con profilatura e sormonto della attuale discarica o di un ampliamento sul nuovo terreno per 2,5 milioni di metri cubi e contestualmente dichiarare che Fermo a breve raggiungerà gli obblighi di legge, cioè il 65% di quota differenziata, ci pone una domanda: "Dove prenderete i rifiuti da abbancare fino a centomila tonnellate annue, come ha dichiarato il sindaco Paolo Calcinaro? (grande ambientalista)
Come abbiamo dimostrato senza smentita, perché i fatti parlano chiaro, basta vedere i dati MUD, i rifiuti si prendono per l’Italia, per continuare con gli utili al comune, danni ambientali e costi per tutti i comuni della provincia di Fermo.
Noi come comitato, visto l’impossibilità di un confronto con l’amministrazione di Fermo abbiamo inviato alle autorità tutti i dati e la documentazione in nostro possesso.
Continueremo la nostra battaglia di civiltà, con raccolta dati e comunicazione, con enti e associazioni presenti sul territorio.
Nei prossimi giorni con altri comitati e associazioni redigeremo un documento che sottoporremo ai candidati alla presidenza della provincia (elezioni il 16 dicembre) perché prendano impegni precisi sul circuito dei rifiuti nella provincia.
Infatti il presidente della provincia è automaticamente il presidente dell'ATA 4(assemblea territoriale ambito), cioè l’unico ente preposto su base provinciale a trattare in ogni suo aspetto il circuito dei rifiuti."

Data inserimento: 2016-11-22 11:27:27

Data ultima modifica: 2016-11-24 12:42:38

Scritto da: Redazione