"Piacere, Radio Fermo Uno": lunga e importante rassegna di ospiti questa mattina ai microfoni di Radio Fermo Uno

Molti gli ospiti che si sono succeduti in questa mattina 14 gennaio, per i microfoni di Radio Fermo Uno e intervistati da Angelica Malvatani. Tanta politica, quella buona che sa civilmente dialogare e discutere di temi importanti per lo sviluppo e il miglioramento del nostro territorio, a partire dalla Consiglera Regionale di Lega Nord Marzia Malaigia, originaria di Monte Urano, e i rappresentanti regionali del PD Pierluigi Malvatani e Paolo Nicolai, giovanissimo Segretario Regionale PD. Sempre per l'importanza dello sviluppo territoriale sono stati ospiti della nostra radio i rappresentanti del CNA Fermo, la Confederazione Nazionale Artigianato, e della Federmoda. La puntata si è conclusa dando spazio al bene più prezioso per un Paese, i ragazzi, che con spirito di inizativa e capacità inimmaginabili visto la loro giovane età, hanno realizzato un progetto degno di encomio per l'implemento delle forniture della loro scuola media Ugo Betti.

Mattinata davvero ricca di ospiti quella trascorsa in compagnia di Angelica Malvatani per il nostro spazio del sabato amttina "Piacere, Radio Fermo Uno"
Mattinata trascorsa in politica, prima con le dichiarazioni della consigliera regionale Marzia Malaigia, Lega Nord, che ha ricordato il suo costante impegno nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto, soprattutto nella zona di Sarnano, nel maceratese ma fino all'ascolano. La consigliera infatti risponde quotidianamente alle chiamate e agli stimoli dei cittadini che la cercano nel territorio, recandosi in loco quando gli obblighi d'ufficio non la tengono in Regione.

Facendo lei parte della Quarta Commissione Sanità, ed essendo un'ex insegnate, dà molta attenzione al sociale, e molte sono state le sue proposte promosse in Consiglio Regionale. Eppure,  lamentando una mancanza di linea strategica chiara e trasparente, molti problemi degli allevatori nelle zone terremotate non sono ancora stati risolti, come la preparazione di stalle in tempo per l'arrivo del freddo straordinario, per cui si erano chiesti a suo tempo elasticità burocratica e mandati ai sindaci proprio per evitare tali tragedie. Proprio contro la burocrazia si scaglia la consigliera regionale, ricordando come questa strozzi letteralmente ogni parte della vita pubblico-amministrativa dello stato e non permetta l'attuazione anche delle cose più piccole.

La mattinata è proseguita dando spazio a due membri dell'altro principale partito italiano, il PD, con i suoi rappresentanti Pierluigi Malvatani, capogruppo dell'opposizione nel consiglio comunale di Fermo e di recente Consigliere Regionale, e Paolo Nicolai, Segretario Provinciale del PD di Fermo.

Il PD ha perso al Refendum del 4 dicembre, la cosa è palese, ma proprio da questa perdita si deve ripartire, grazie soprattutto al grande dialogo interno che contraddistingue il partito, e che dà un'aura di non credibilità agli occhi degli elettori: molte sono le discussioni infatti che spesso dovrebbero rimanere solo interne, ma che sono allo stesso tempo la sua forza.

Le provincie sono invece un'annosa questione su cui sicuramente c'è molto ancora da lavorare: il refendum costituzionale voleva notoriamente abolirle, ma ora che sono istituzionalizzate, vanno tenute e valorizzate.

Bisogna categoricamente rimettere mano alla riforma e riorganizzare le funzioni dopo la bocciatura dell'ultima; questa situazione di limbo lascia infatti gli organi copetenti com più responsabilità di prima, ma il lavoro di dialogo tra i diversi piani delle istituzioni ha fatto in modo che ci fosse un buon equilibrio tra le parti. Si necessita sicuramente di risorse, dialogo e figure competenti nella classe dirigente.
Malvatani è anche capogruppo dell'opposizione di Fermo, come ricordato, e dalla sua posizione ha una duplice visuale su quelle che sono le necessità prioritarie della Provincia, tra cui primeggiano infrastrutture, strade e scuola. Ben tre i progetti per la rete stradale fermana, primo tra tutti la variante della strada Girola, per cui a breve partirà l'appalto, soprattutto in vista del nuovo Ospedale.

Dopo aver riconosciuto i meriti della notorietà e del rilancio del centro storico di Fermo al Sindaco Clacinaro, Malvatani ricorda anche che ci sono dei problemi ancora irrisolti dell'amministrazione Brambatti che ai tempi sembravano capitali e improrogabili, ma dei quali non si ha traccia da due anni, si vedano ad esempio i lotti di Casabianca e la questione Coop. Per concluere: importantissima e ammirevole la vicinanza con la gente, ma per essere più concreti e forti come comunità si collabori e si tenga il dialogo sempre aperto.


Non strettamente di politica si tratta, ma quando si parla di artigianato e Made in Italy, la questione è più pubblica che mai. Angelica Malvatani ne ha parlato con il CNA Fermo, Confederazione Nazionale Artigianato Cna Servizi Fermo Srl, nella figura del suo Direttore Alessandro Migliore, e con la Federmoda, rappresentata dal Responsabile di Fermo Gianmarco Ferrante e al Direttore Gianluca Mecozzi.


Difesa strenua del Made in Italy, con misure serie da parte delle istituzioni, senza ovviamente penalizzare chi decide di produrre all'estero o importare.  Un mercato libero, ma con etichette e leggi che permettano anche al consumatore di orientarsi meglio e distinguere i falsi e la qualità del prodotto. Valore fondamentale dell'innovazione nell' impresa artigianale e nella promozione del prodotto, dato che tutt'oggi una fetta consistente di artigiani marchigiani non ha idea di cosa sia un e-commerce e non ha accesso a piattaforme digitali.

La credibilità della monetizzazione e l'importanza fondamentale del dialogo con gli istituti di credito, perchè oggi, e in questo le due associazioni concordano, non si è competitivi nel mercato mondiale, nè tantomeno europeo. Bisognerebbe tornare ad essere primi almeno sul piano europeo, soprattutto guardando gli interventi economici degli altri paesi in termini di promozione e sviluppo delle piccole imprese artigiane. Gli sportelli della CNA aiutano il produttore a chiarire e districarsi in tutti questi punti e molti altri, specie per bandi e aiuti economici agli artigiani, nel labirinto della burocrazia, dell'economia globalizzata e della promozione digitale.


Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda infatti, tiene a precisare Ferrante, ha presentato un progetto da 35 milioni di euro per la promozione e digitalizzazione di queste aziende: il problema, concordano a voce unanime associazioni e governo, non sono i soldi ma i progetti. Troppe infatti le energie che si sprecano per strada nella realzzazione di questi, perchè quella artigiana è una realtà complessa e fatta di singoli, piccoli, difficile da gestire, ed è per questo che i competitors, ossia le grandi aziende in primis ma anche quelli esteri, ci superano e di gran misura.


Si conclude con la presentazione di una bellissima iniziativa la mattinata di "Piacere,  Radio Fermo Uno".

Ospitati infatti una delegazione di insegnanti e studenti dalla Scuola Media Ugo Betti, i quali hanno dato vita ad un progetto utile e coraggioso: quello di munire la loro scuola di armadietti attraverso una raccolta fondi di crowdfunding. I ragazzi oggi vivono nell'era dei social media e in una realtà sempre più tecnologizzata, ecco dunque un buon uso educativo di questi, come ha tenuto a precisare il Prof. Dario Grandini, per insegnare ai ragazzi un utilizzo corretto dei mezzi che hanno a disposizione, che è anche un interesse degli insegnanti come educatori ma anche come genitori stessi.

I ragazzi, di tutte le sezioni della terza media, non solo hanno imparato il lavoro di squadra, ma anche la differenziazione del lavoro, la responsabilizzazione che questo comporta e la realizzazione concreta di un progetto in tutte le sue fasi; sono stati infatti lasciati del tutto autonomi nel percorso decisionale, progettuale-multilingue-informatico, a hanno a loro volta fatto da insegnanti ai professori stessi.

Gli studenti anche appreso il senso civico e morale di tale impresa, che va avanti da più di un anno ormai, dal momento che stanno per lasciare la loro scuola per iniziare le scuole superiori, ma ne hanno capito l'importanza per i futuri studenti della Betti di Fermo, una scuola già provata dal trasferimento a causa del terremoto.

Manca poco allo scadere del termine per la raccolta fondi, sono stati raccolti al momento un migliaio di euro, se ne devono raggiungere i cinquemila, vi invitiamo dunque ad andare sul sito di crowdfunding, che vuol dire semplicemente fare donazioni per buone cause, www.eppela.com e cercare "Armadietti per la Betti". 

Data inserimento: 2017-01-14 15:02:10

Data ultima modifica: 2017-01-16 11:01:58

Scritto da: Ophelia Di Antonio