Elezioni a Porto San Giorgio, Andrea Agostini a Radio Fermo Uno: "Ho in mente un sindaco che "conquisterà" il Fermano, ma i cittadini si riprendano il loro ruolo"

Si è svolto questa mattina su Radio Fermo Uno il confronto tra i cinque candidati sindaci di Porto San Giorgio. Nicola Loira, Andrea Agostini, Alessandra Petracci, Marco Marinangeli e Giacomo Fileni hanno risposto a turno alle domande poste loro da Angelica Malvatani, conduttrice di Piacere Radio Fermo Uno, e Raffaele Vitali.

Di seguito proponiamo le risposte di Andrea Agostini, già sindaco dal 2008 al 2011, che punta ora a riconquistare la poltrona di primo cittadino,

Chi sei, cosa proponi, che sindaco vuoi diventare?
Ho in mente un sindaco che “conquisterà” il Fermano. Sono avvocato, sono stato sindaco, ho competenza e vivo la città: l'obiettivo è fare in modo che Porto San Giorgio superi la depressione e riconquisti il ruolo che merita nel territorio. Dobbiamo parlare il linguaggio degli operatori della città, dei giovani, dei commercianti, degli albergatori, di chi conosce e vive Porto San Giorgio: un linguaggio pratico, volto alla soluzione dei problemi con interventi concreti.

Come imposteresti il rapporto con il Comune di Fermo?
Per un lungo periodo quando ero adolescente erano i sangiorgesi che andavano spesso a Fermo, poi il trend si è invertito e la nostra città si è ripopolata. Questa tendenza trentennale si è invertita nuovamente negli ultimi anni. Ovviamente andare a Fermo non è un problema in sé e per sé, ma può esserlo se diventa una soluzione necessaria perché a Porto San Giorgio non hai soluzioni di intrattenimento.
Detto questo, piccolo è bello, ma piccolo non in rete è stupido e fuori dalla realtà. Occorre quella concretezza che nel nostro territorio è sempre mancata a livello di rapporti e di investimento condiviso.

Se si procede ognuno per conto proprio tende ad imporsi l'amministrazione più dinamica e oggi ci ritroviamo ad essere soggiogati da Fermo proprio per questo motivo. Se si dà continuità a questo stato di cose noi, che già siamo al palo, continueremo ad esserlo mentre gli altri proseguiranno a correre.

Qual è la tua posizione sulla questione Sprar e sul tema della sicurezza in città?
Sono stato il primo a collaborare con Fulimeni quando ero sindaco, portando avanti un progetto finanziato che allora prevedeva integrazione per un numero contenuto (5 unità) di soggetti con vari traumi psichici.
Sono quindi per mantenere attivo lo Sprar, mentre quello del degrado e dell'abbandono è un discorso diverso, che l'attuale giunta ha affrontato soltanto con interventi spot. Il governo nazionale ha varato un decreto legge sulla sicurezza che prevede la possibilità di ridurre Imu e Tasi a chi investa in sistemi di sorveglianza video: è un'opportunità che si potrebbe sfruttare. Daspo urbano, potenziamento dell'illuminazione sono oltre misure attuabili, occorre dare l'idea che c'è una comunità vigile.

Qual è la tua ricetta per rilanciare il commercio?
Bisogna rendere seriali le attività, i cittadini devono sapere con certezza cosa c'è il mercoledì o il giovedì in città, le singole manifestazioni non devono essere episodiche e scollegate.
Occorre poi agire sui locali sfitti. A chi non affitta i locali commerciali va aumentata la tassazione: così facendo non necessariamente li convinci, ma quanto meno si recuperano dei soldi da investire su altri fronti, magari detassando chi vuole aprire un'attività. Non ci sono grandissimi margini di manovra, ma comunque esistono.
Se poi all'ufficio del commercio del Comune c'è un solo dipendente i problemi aumentano e se non diamo risposte al continuo abusivismo diventiamo la “cittadina del ciaffo”.

Dai un titolo alla tua candidatura, un elemento che ti caratterizza particolarmente?
Noi puntiamo all'impegno di tutti i cittadini: ognuno deve salvare se stesso, non si può pensare che ci sia un uomo solo al comando. I cittadini si riprendano il loro ruolo!

Data inserimento: 2017-05-06 14:04:00

Data ultima modifica: 2017-05-08 11:36:05

Scritto da: Andrea Pedonesi