Elezioni. Il day after di Agostini: "Non siamo rappresentativi di Porto San Giorgio" . L'appello a Loira: "Sii un grande sindaco, hai i numeri per farlo"

E' un day after senza dubbio delicato quello di Andrea Agostini e della coalizione di centro-destra che lo ha sostenuto nella campagna elettorale sangiorgese. Gli elettori ieri si sono infatti espressi in maniera inequivocabile promuovendo Loira direttamente al primo turno con quasi il 53% delle preferenze. Un divario di oltre 30 punti percentuali rispetto ad Agostini (fermo al 21,93%), un risultato che non ammette repliche e che lascia spazio a ben poche recriminazioni.

L'ex primo cittadino questa mattina si è comunque presentato davanti alla stampa e ai suoi sostenitori ed è proprio a questi ultimi che sono dedicate le sue prime parole: “Vedervi qui in tanti di lunedì a mezzogiorno è molto bello. Potevate non metterci la faccia ma lo avete fatto comunque e la nostra amicizia supera di gran lunga questa delusione. Avete fatto nottata, siete stati ai seggi, vi siete fatti il mazzo perché credevate in un'ipotesi diversa di Porto San Giorgio che però evidentemente non corrisponde alla realtà”.


Ed è partendo proprio da questa considerazione che comincia l'analisi del risultato di ieri. Agostini usa tre parole per descrivere il proprio stato d'animo: “Sono incredulo perché, pur sapendo benissimo che Loira e il Pd sarebbero stati la “squadra da battere”, non ci aspettavamo numeri di questo tipo. Evidentemente non siamo rappresentativi di Porto San Giorgio. I numeri dicono che non abbiamo sbagliato nulla, è stata una bocciatura secca: evidentemente noi sentiamo una città diversa”.
“Allo stesso tempo sono anche sereno perché so di aver fatto tutto il possibile – continua Agostini -. Inizialmente non volevo candidarmi, mi è stato chiesto più volte e ci ho messo la faccia, ma non potevamo fare di più. Infine sono sollevato perché a questo punto alzo le mani: con questo voto Porto San Giorgio ha ipotecato non solo i prossimi cinque anni, ma i prossimi venti”.


Agostini individua non tanto in Loira quanto nel PD l'autentico trionfatore di questa tornata elettorale. Un elettore sangiorgese su quattro, infatti, ha dato la propria fiducia ai dem e combattere contro un'organizzazione di quel tipo secondo Agostini non è facile né a livello locale né a livello nazionale: “Il Pd sa individuare i candidati che portano i voti – spiega l'avvocato – non c'è dubbio che abbia lavorato bene anche se non condivido il loro metodo. Di fronte a questa macchina non credo sia possibile fare nulla, i civici sono come dei partigiani buttati lì contro i carrarmati, mancano altri partiti forti come il Pd”.

“Chi ha gestito più soldi e il potere ha vinto, questa è la logica, lo confermano ad esempio i risultati di Vesprini e della Ciabattoni, che rappresenta il fallimento del commercio della città. Il dato di fatto, comunque, è che non esiste una sinistra alternativa al Pd di Renzi. A livello nazionale ci aspetta un renzismo imperante, trasversale, senza più destra né sinistra”.

Dopo un risultato del genere non è ovviamente facile guardare avanti, ma Agostini, pur non prendendo una posizione netta sul proprio futuro, garantisce comunque un impegno costante nei prossimi cinque anni dai banchi dell'opposizione per dare adeguata rappresentanza ai quasi 2.000 sangiorgesi che hanno comunque dato fiducia alla sua coalizione: “Non escludo che il mio impegno politico continui – spiega – perché la passione politica c'è e non va via con una sconfitta. Terrò comunque fede all'impegno preso con chi ci ha votato facendo un'opera di testimonianza dei valori nei quali mi ritrovo. Con questi numeri è obiettivamente difficile fare di più”.

Infine Agostini, dopo una campagna elettorale in cui non gli ha di certo risparmiato affondi e critiche di vario tipo, tende la mano al riconfermato sindaco Loira: “Mi congratulo di cuore con lui. Non ho mai dubitato della bontà della persona, il problema e il rammarcio è che non è stato lui a gestire la città in questi anni, ma altri – spiega Agostini, che poi rivolge un appello al rivale – Nicola , sii un grande sindaco, hai i numeri per farlo. Da parte mia c'è disponibilità: noi siamo minoranza ma non necessariamente opposizione, tranne quando le cose non vanno”.

 

Sostenitori_Agostini

Data inserimento: 2017-06-12 13:52:42

Data ultima modifica: 2017-06-14 09:20:53

Scritto da: Andrea Pedonesi