Venerdì 4 agosto verrà presentato presso la sede della Lega navale di Porto San Giorgio il libro “Una tragedia dimenticata” edito da Luciano Magnalbò e Maurizio Verdenelli

Il libro parla del terremoto del 1703, che colpì la stessa area di quello del 2016, e che fu giudicato dai sismologi il più terribile del millennio.

Il titolo trae origine da un Consiglio di Credenza del gennaio 1703 di Sant’Elpidio a Mare da cui risulta che a Macerata in seguito al sisma crollò parte del Collegio dei Gesuiti provocando la morte di alcuni studenti; ma di tale evento – riferisce Magnalbò - non vi è traccia né nei Consigli di Credenza di Macerata dello stesso periodo, né negli atti del Buon Governo esaminati presso l’Archivio di Stato d Roma.

Di qui il mistero dei Gesuiti, rimasto ad oggi irrisolto, ed attorno al quale proseguiranno ricerche presso l’Archivio Diocesano di Macerata. Il libro, che si propone soprattutto come opera di costume, si compone di interventi di studiosi e giornalisti, tra i quali una magistrale relazione dei sismologi Viviana Castelli e Romano Camassi sulle pratiche religiose che le Comunità svolgevano in seguito a terremoti, raccomandando la protezione delle loro genti e dei loro beni al Signore, alla Madonna di Loreto e a vari Santi, mediante l’organizzazione di Messe solenni, esposizioni del Santissimo, processioni a Loreto e donazioni varie. Il Santo più oggetto di devozione risulta Sant’Emidio, protomartire e Vescovo di Ascoli, dal XVII secolo considerato universalmente il protettore dai terremoti.

Maurizio Verdenelli ricorda come lo stesso Carlo Magno avvertì un fortissimo terremoto mentre transitava per Spoleto, e Giuseppe De Rosa ci racconta della Camerino del 1703, segnalando personaggi, palazzi e chiese.

Alla presentazione del libro sarà presente anche Americo Marconi, medico, umanista e autore del libro “ La Sibilla”, in cui vengono narrate e riportate le storie e le leggende che riguardano tale mitica figura, un mito – scrive Marconi - che nasce da una storia d’amore, e fonte di ispirazione per filosofi, poeti, romanzieri, cavalieri, occultisti, geografi, pittori e scultori.

Parteciperà anche Diego Antolini, cofondatore di “The X Plan”, un gruppo di ricerca che si occupa della rivitalizzazione dell’antica Area Sacra Picena, che illustrerà brevemente l’Urlo della Sibilla, il risultato di una inquietante serie di foto che il gruppo ha scattato sul monte che si estende tra la Priora, Pizzo tre Vescovi e Castel Mainardo.

 

La_Sibilla

Guiderà l’evento il Presidente della Lega Navale di Porto San Giorgio Carlo Iommi, il quale presenterà ai soci e a tutti gli intervenuti gli autori del libro e la loro opera.

Data inserimento: 2017-08-04 14:18:28

Data ultima modifica: 2017-08-04 18:53:51

Scritto da: Redazione