Monte San Pietrangeli, il paese che riparte. Chiuso il contenzioso sulla casa di riposo e archiviato il piano di riequilibrio. “Torniamo ad essere un Comune normale”

Ripartiamo”: questo è lo slogan che il sindaco di Monte San Pietrangeli Paolo Casenove, insieme alla sua giunta e al gruppo consigliare di maggioranza, ha scelto come titolo dell'incontro pubblico svoltosi ieri sera al Cineteatro Europa, struttura che la stessa amministrazione in carica ha restituito alla cittadinanza dopo un lungo periodo di chiusura forzata. “Il 2018 sarà l'anno della nostra ripartenza effettiva – proclama il primo cittadino -. Oggi ci troviamo al punto di partenza, abbiamo finalmente le condizioni per poter dire “cominciamo ad amministrare”: siamo tornati un comune normale”.

E la “normalità”, in certi casi, può essere essa stessa una grande conquista: sicuramente lo è per un Comune che si è trovato a lungo sull'orlo del dissesto finanziario e in cui la giunta Casenove, insediatasi nella primavera del 2016 dopo i due anni da commissario di Francesco Martino, ha dovuto fare i conti con gli stringenti limiti imposti dal piano di riequilibrio a cui lo stesso Capo di Gabinetto del Prefetto di Fermo fu costretto a ricorrere nelle ultime settimane del suo mandato per fronteggiare l'enorme buco di bilancio originato dalla diatriba giudiziaria relativa alla casa di riposo cittadina.

 

Nel 2011 era infatti scoppiato un contenzioso tra la cooperativa Aurora, cui era affidata la gestione dell'istituto, e il comune dell'area calzaturiera: motivo del contendere la mancata corresponsione di alcune somme stabilite con delibera. La questione arrivò in tribunale e ad agosto del 2015 il Comune di Monte San Pietrangeli fu condannato a pagare una cifra che allora si aggirava complessivamente sui 590 mila euro (393 mila dell'originario contratto di appalto, 140 mila di indennizzi patrimoniali più gli interessi maturati a partire dal 2007, anno in cui era stato stipulato il contratto).

L'appello alla Corte dei Conti sospese temporaneamente la sentenza, che però divenne definitivamente esecutiva a gennaio del 2016. A quel punto Martino, non avendo il Comune le risorse per pagare quella cifra, fu costretto a dichiarare la situazione di predissesto prevista dal TUEL e a deliberare l'accesso a un piano decennale di riequilibrio che, parole sue, avrebbe imposto “dieci anni di economia lacrime e sangue”.

Procedura di riequilibrio che nelle Marche è evenienza particolarmente rara, dal momento che solo il Comune di Monte San Pietrangeli e la Provincia di Ascoli Piceno vi hanno fatto ricorso. Il piano fu approvato definitivamente in uno dei primi consigli comunali dell'era Casenove, per l'esattezza nella seduta del 30 luglio 2016, e sottoponeva il Comune a vincoli stringenti. Ogni procedura, dalla formulazione della pianta organica alla gestione amministrativa, doveva infatti essere sottoposta al vaglio della Corte dei Conti e del Ministero degli Interni: in sostanza una sorta di ulteriore commissariamento.

 

All'inizio di gennaio di quest'anno, però, proprio la Corte dei Conti ha ufficialmente notificato il verbale con cui ha approvato l'uscita del Comune di Monte San Pietrangeli dal piano di riequilibrio: ma com'è stato possibile terminare in un anno e mezzo una procedura studiata per dieci? “Abbiamo dato una buona esecuzione ad un piano di riequilibrio scritto necessariamente con un atteggiamento prudente – spiega l'assessore al bilancio Niko Fonti -. Tanti obiettivi che ci eravamo posti li abbiamo realizzati anche meglio del previsto: ad esempio, dalla vendita della nostra quota di partecipazione alla Protos abbiamo incassato 170 mila euro, il doppio di quanto avevamo preventivato. Tutto il resto è derivato da una serie di risparmi e dalla buona gestione della parte corrente”. La felice attuazione del piano ha permesso al Comune di avvalersi della possibilità prevista dalla normativa di rimodularlo, il che però si è rivelato essere semplicemente un passo propedeutico all'uscita definitiva, ratificata come detto appena qualche giorno fa.

 

Nel frattempo, poi, la giunta Casenove ha anche raggiunto un accordo per la risoluzione definitiva della controversia con la cooperativa Aurora. Dopo una lunga serie di contatti con i consulenti della società e con il suo liquidatore, si è raggiunto un accordo per una transazione di 400.000 €, cifra che il Comune ha già versato, permettendo così di ritenere definitivamente chiusa la questione sia sul piano fiscale che su quello amministrativo.

 

“Ora possiamo pensare di progettare qualcosa, di impostare realmente il futuro del nostro paese” – commenta sollevato il sindaco. Tanti gli obiettivi già raggiunti pur tra mille difficoltà anche in questo primo anno e mezzo di mandato e ancora di più le idee per un futuro a cui Monte San Pietrangeli può finalmente permettersi di guardare con maggiore serenità: tra queste il rinnovamento della pubblica illuminazione (acquisiti già 200 corpi illuminanti a led che verranno installati tra gennaio e febbraio), la predisposizione dell'appalto per il cimitero e le mura castellane, la conclusione del piano regolatore e lo studio di un possibile sistema di videosorveglianza.

Obiettivi “normali” per un comune tornato “normale”: come si diceva in apertura, però, dopo tante situazioni eccezionali, talvolta la “normalità” può essere la più bella delle conquiste.

 

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Data inserimento: 2018-01-19 09:11:58

Data ultima modifica: 2018-01-20 11:48:35

Scritto da: Andrea Pedonesi