Fermo. L'Arciconfraternita della Santa Spina ha incontrato Mons. Pennacchio

La veneranda Arciconfraternita della Santa Spina di Fermo oggi è stata calorosamente accolta da Sua Eccellenza Mons. Rocco Pennacchio.

La delegazione guidata da Padre Andrea Patanè, cappellano di confraternita, si è presentata e ha esposto le difficoltà incontrate con la chiusura della chiesa di Sant'Agostino, che oltre alle funzioni celebrative, era anche luogo di custodia della Santa Reliquia.
Oggi, dopo il sisma del 2016, questa testimonianza della Passione di Gesù è custodita presso il caveau dell'Arcidiocesi. I progetti per collocare la Santa Spina presso l'altare laterale della Chiesa di Santa Lucia, sono stati depositati presso l'Ufficio dei Beni Culturali della Curia e la Dirigente, la Dottoresssa Alma Morelli, sta lavorando affinché ciò avvenga, anche con l'avallo della Soprintendenza delle Marche. Lo scopo è di farla tornare alla venerazione pubblica.
Il gruppo, rinnovatosi completamente, è formato da giovani di età compresa fra i 25 e i 40 anni che con tenacia stanno lavorando su molti fronti. Esercizi spirituali, ritiri, rosari, ma anche mostre d'arte e visite museali.
Un progetto a cui tengono particolarmente è la realizzazione di una rivista annuale teologica/storica/artistica sul tema della Santa Spina di Fermo. Il primo numero uscirà a settembre e sarà bilingue, affinché sia anche strumento turistico. Molti gli autori coinvolti, fra cui l'Ordine dei Cappuccini, i Francescani Missionari del Cuore di Gesù e Maria Immacolata, i dottori Giovanni Martinelli, Silvia Papa, Valeria Nicu e Adolfo Leoni. 
L'incontro è stato emozionante, reso piacevole dalla profonda umanità dell'Arcivescovo, che con parole chiare e serene ha messo pian piano a proprio agio il Priore che fino a quel momento fremeva.

Data inserimento: 2018-02-05 11:11:15

Data ultima modifica: 2018-02-05 20:40:45

Scritto da: Redazione